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TELEFONO, TUMORE PAROTIDE…

Il mio caso penso non sia unico in Italia, molte persone si saranno trovate ad affrontare il calvario di un tumore nella zona di utilizzo del telefono cellulare, senza pensare che la colpa sia di questi infernali giocattoli.
Mi rivolgo al coordinatore del forum per chiedere di sensibilizzare di più i vostri sostenitori, e magari rivolgervi maggiormente a questo studio oltre che al problema delle antenne, perchè ad ogni antenna possono corrispondere migliaia di altre fonti di radiazione potenti, i cordless a lunga gittata e i cellulari.
Cerchiamo di smuovere tutti gli studiosi che già conoscono quanti danni possano fare le onde telefoniche e che la pensano diversamente da Veronesi o da chi ha fatto studi per conto delle compagnie telefoniche.
Cerchiamo di costituire un comitato che possa avere voce e denunciare questi danni.
In altri paesi esistono già, contattiamoli.
Certo c’è bisogno del vostro aiuto e della vostra conoscenza e direzione.
A questo proposito vorrei affidarmi a voi per avere dati che esaudiscano la mia ricerca.
Sono appena stato operato alla parotide sinistra, mi hanno asportato un tumore maligno: Carcinoma mucoepidermoide.
Da più di vent’anni uso, in azienda, un cordless molto potente con antenna posizionata sui tetti, telefono modello “Jetfon”.
Il telefono l’ho sempre ascoltato a sinistra.
Vi chiedo.
Quali relazioni ci sono fra le onde del cordles e il mio tumore?
Potete fornirmi dei dati sicuri e valutabili?
Io sono convinto che purtroppo dopo l’utilizzo per ventidue anni per 10 ore al giorno di questo infernale telefono,sia la causa del mio tumore.
Come dimostrarlo?
Grazie per la vostra collaborazione,cordiali saluti.

Angelo Stradiotti

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Articolo pubblicato su “Neuroscience Research” sull’influenza del telefono cellulare sull’attività cerebrale

Molecular Thoughts

Molecular Thoughts

Si dimostra (ancora una volta, ndr), tramite l’analisi dell’elettroencefalogramma, che l’uso del telefono cellulare influenza l’attività cerebrale.

-Frequenza utilizzata: 902.4 MegaHertz modulata a 217 Hertz (GSM);
-Potenza media emessa: 0.25 Watt;
-Tempo di esposizione: 45 minuti;
-Parte esposta: parte sinistra del capo.
-SAR massimo: 0.5 Watt/Kg.

“Neuroscience Research”

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Influenza del telefono cellulare sull’attività cerebrale

In un articolo pubblicato su “Neuroscience Research” sull’influenza del telefono cellulare sull’attività cerebrale si dimostra (ancora una volta, ndr), tramite l’analisi dell’elettroencefalogramma, che l’uso del telefono cellulare influenza l’attività cerebrale.

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Articolo pubblicato su “Biological and Biophysical Research Communications”

In sintesi, viene dimostrata la possibilità che il campo magnetico a 50 Hz (energia elettrica) di intensità di 1.2 microTesla blocchi la capacità del Tamoxifen di controllare la crescita delle cellule tumorali nel cancro della mammella.

Il Tamoxifen, è stato dimostrato senza ombra di dubbio proprio in questi giorni dal National Cancer Institute degli USA, è un farmaco che previene il cancro della mammella in donne a rischio e da oltre 20 anni viene prescritto per evitare la riformazione di cellule tumorali in donne già operate e che hanno subito la terapia farmacologica e/o la radioterapia per tale malattia.

Il dr. Louis Slesin, in www.microwavenews.com, commenta il risultato di questa ricerca scientifica che non fa altro che confermare quanto già scoperto in passato da altri ricercatori ma che l’OMS, nel progetto internazionale sui CEM, non ha ancora incluso nel proprio rapporto (provvisorio) di 365 pagine che raccoglie ben 1000 riferimenti scientifici senza includere gli studi di Blackman, Liburdy e Ishido sull’effetto bloccante del campo magnetico di 1.2 microTesla a 50 Hz sul Tamoxifen e sulla melatonina.

Un’altra ragione per inoltrare, sulla base di quanto affermato dal dr. Louis Slesin, un appello all’ONU affinchè venga verificato l’operato dell’attuale staff che dirige quel progetto.

“Biological and Biophysical Research Comm.”

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ASSOCIAZIONE “LOTTA INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE – VOLTURINO”

Volturino

anno XIX Volturino 17115

Procura della Repubblica

CO tribunale

71036 Lucera_FG

p.c. Comune Volturino

Oggetto: Integraz. Esposto del 1435

(Bimby e macchinina impazziti ).

Ad integrazione dell’esposto del 1435, l’Associazione denuncia l’aggravamento dell’inquinamento elettromagnetico proveniente dalla collina degl’impianti radiotrasmittenti.

Se il Bimby, l’elettrodomestico della Vorwerk, faceva i capricci con la sua bilancia elettronica esibendo numeri fantasia, lo stesso comportamento ha mantenuto anche dopo la schermatura adottata dalla casa madre e restituito alla proprietaria signora P.A. il 1942005.

L’apparecchio della signora M. R., invece, appare più equilibrato, però si trova a Campobasso dove adesso si è trasferita.

La videocassetta allegata riproduce fedelmente l’irrequietezza dell’apparecchio di Volturino esposto ai c.e.m. e l’equilibrio del Bimby di Campobasso.

Ma un altro caso di irrequietezza viene scoperto per caso in via Verdi, sempre a Volturino, dove i figli del sig. L. P., vicepresidente Associazione, notano piuttosto sconcertati che la loro automobilina cammina da sola, senza il solito telecomando.

Anche qui abbiamo documentato con immagini riprese dalla telecamera anche sul letto del nonno Antonio dove l’automobilina mostrava le sue ruote girare autonomamente, e anche dopo aver schermato la sua antenna.

Perché sul letto? Perché è il luogo dove si trascorrono più ore e si è più esposti all’inquinamento elettromagnetico degl’impianti radio.

E il nonno Antonio conosce quel letto non molto amico perché non gli assicurava quel riposo ristoratore, che gli procurò piuttosto un ictus già all’età di 66 anni e anche un tumore prostatico.

Gli stessi coniugi L.-B, possono raccontare del sonno insoddisfacente vissuto nella stessa casa questa estate a Volturino.

Un’altra prova eseguita e registrata con telecamera è avvenuta a casa del sottoscritto presidente, in via S. Martino, 2.

Sia sul balcone che all’interno dell’abitazione l’automobilina ha continuato autonomamente, con la sola energia elettromagnetica propagata dalle antenne, marcatamente abusive.

Anche qui è stata testata sui letti dei figli, l’automobilina si comporta allo stesso modo, mostra le ruote che girano senza gl’impulsi del suo telecomando.

E i figli si svegliano sempre stanchi e nervosi e non hanno il cellulare come la maggioranza dei giovani che la notte lo tengono acceso sul comodino per ritrovarsi al mattino stanchi e depressi, come in più sedi ho denunciato.

Anche il mio computer portatile, una di queste sere è andato in tilt inspiegabilmente e che ho mandato in riparazione, oltre agli altri apparecchi miei già denunciati nella precedente e a quelli di altri ignari cittadini.

Come, per esempio, il computer del dott. N. T., solo in questo mese, accusava difficoltà d’apertura nell’ hardware per ben 8 volte, ma anche problemi con la stampante e lo scanner.

E anche il dott. T. ha un sonno non ristoratore, perché al mattino accusa stanchezza.

Questa ennesima denuncia vuole continuare ad invocare la cessazione delle invasioni moleste che impunemente e prepotentemente vengono lasciate proseguire dalla collina da un’amministrazione e da organi di vigilanza totalmente sordi, nonostante ci sia chi lo grida da 19 anni e che codesta procura ben sa.

Antonio Gagliardi presidente Ass. “Lotta inquinamento elettromagnetico”

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TESTIMONIANZE DI PROBABILI DANNI CAUSATI DA STAZIONI RADIO

radio
Qui sotto l’indirizzo di un sito internazionale con testimonanze da
tutto il mondo sui danni che sarebbero causati da stazioni radio base
per la telefonia mobile.

Chiunque stia vivendo esperienze simili invii la propria storia.

Cari saluti.

Raffaele Capone, Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.
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https://www.mast-victims.org

https://www.mast-victims.org/index.php?content=journal

Coordinamento Comitati Roma Nord

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USA, TELEFONIA MOBILE ALLA SBARRA!

usa
La Corte Suprema autorizza varie associazioni di consumatori a procedere legalmente contro produttori ed operatori di telefonia mobile, accusati di assemblare dispositivi nocivi per la salute

Washington (USA) – La telefonia cellulare, croce e delizia della società contemporanea, è nell’occhio del ciclone dell’opinione pubblica statunitense: un turbine di polemiche sta travolgendo la ricca industria cellulare, accusata di produrre apparecchi dannosi alla salute. Ben cinque associazioni di consumatori statunitensi hanno ricevuto il benestare della Corte Suprema di Washington DC per procedere legalmente contro operatori telefonici e produttori

“Negligenza”, “truffa ai danni dei consumatori”, “frode”: i capi d’accusa che animano le class-action lanciate dai consumatori degli stati di Maryland, New York, Pennsylvania, Georgia e Louisiana sono pesantissimi e fanno tremare i giganti del settore telefonico.

Thomas Howell, unico rappresentante legale delle centinaia di persone unite nelle cinque organizzazioni coinvolte, sostiene che l’industria “sta deliberatamente producendo, commerciando e promuovendo apparecchi potenzialmente dannosi”. Howell richiede perciò nuove norme nazionali volte a regolamentare incisivamente l’emissione di radiazioni per tutti gli apparecchi a radiotrasmissione. Una prospettiva non rosea per l’industria, che
nell’ipotesi della vittoria dei consumatori dovrebbe aggiornare linee di produzione e componentistica.

Nel mirino dei consumatori ci sono colossi come Nokia, Cingular, Motorola e Sprint. Le aziende in questione erano ricorse in appello presso la Corte Suprema di Washington nel tentativo di bloccare la pioggia d’accuse, capace di rovinare irrimediabilmente la reputazione internazionale di questi grandi marchi. Ma i massimi giudici hanno dato ragione alle associazioni, dando di fatto il via libera al procedimento.

L’ombra dei danni oncologici prodotti dai comuni telefonini è il peggior nemico di qualsiasi azienda che opera in questo settore economico di primaria importanza. Andrew McBride, legale del gruppo Nokia per gli Stati Uniti, si difende sostenendo che “la rete di telefonia mobile è una risorsa nazionale e serve per l’economia, la società e la sicurezza interna” e che i cellulari di oggi sono sicuri.

Nonostante gli apparecchi telefonici commerciati negli Stati Uniti e nel resto del mondo godano di certificazioni della FCC, l’ente governativo statunitense che vigila sulle telecomunicazioni e sulla loro innocuità, l’opinione della comunità scientifica riguardo i terminali GSM ed UTMS continua ad essere diversificata: l’assenza di una chiara e definitiva “assoluzione” dei telefonini continua a rappresentare una spina nel fianco per tutto il settore della telefonia mobille.

Tommaso Lombardi

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Esplodono 1.800 termometri – Roma, mistero in farmacia

Click per ingrandire

È mistero a Roma per l’improvvisa esplosione di 1.800 termometri in una farmacia del quartiere Monte Mario, in abitazioni vicine e in altri negozi. Secondo i carabinieri, subito chiamati dal titolare Maria Grazia Ingria (nella foto) l’ipotesi più accreditata è che un campo elettromagnetico si sia formato sotto terra, prima in corrispondenza della farmacia e poi, con una specie di reazione a catena, in tutta la zona crcostante.

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Dimostrazione dell’alterazione irreversibile dell’attività enzimatica di cellule “in vitro” sottoposte al campo elettromagnetico generato da un telefono cellulare commerciale corrispondente ad un’esposizione di 0.5 Watt/Kg (SAR)

La durata dell’esposizione è stata da 1 minuto a 50 minuti.

I segnali utilizzati sono stati quelli emessi dai cellulari a 900 e
1800 MHz (GSM).

Viene dimostrato che le caratteristiche strutturali e biochimiche
di alcuni enzimi (acetilcolinsterasi) vengono alterate in maniera irreversibile.

Gli autori affermano che, anche se questi risultati non possono
fornire una conclusione definitiva sul pericolo sanitario dei
telefoni cellulari, tuttavia essi costituiscono un primo
significativo passo verso ulteriori verifiche di tali effetti su
sistemi biologici “in vivo” ed “ex vivo”, cioè su animali vivi e
sacrificati.

Coordinamento dei Comitati di roma Nord.

Università “La Sapienza” di Roma

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EFFETTI DELL’ ESPOSIZIONE AL CAMPO ELETTROMAGNETICO ALLE FREQUENZE DELLA TELEFONIA MOBILE

Alleghiamo l’Abstract di un art. scientifico pubblicato sul sito:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?
cmd=Retrieve&db=PubMed&list_uids=16007915&dopt=Abstract

Vengono riportati gli effetti dell’esposizione al campo
elettromagnetico alle frequenze della telefonia mobile
sull’attività della corteccia cerebrale e dell’ippocampo di topi
sani e di topi con difetti nel sistema nervoso centrale.

Gli autori dello studio concludono affermando che i risultati della
loro ricerca dimostrano la possibile influenza dell’esposizione ai
CEM ad alta frequenza sull’attività del sistema nervoso centrale e
confermano anche alcuni recenti risultati sui possibili rischi
sanitari dovuti all’uso del cellulare.

Cordiali saluti.

Coordinamento Comitati Roma Nord

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