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Antenne Volturino-FG

A S S O C I A Z I O N E

“LOTTA INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE VOLTURINO – ONLUS”

Via Oberdan, 36 71030 Volturino_FG

S.E. il Prefetto_FG

Procuratore della Repubblica

Lucera_Fg

Assessorati:Ecologia, Urbanistica e Sanità_Reg.Puglia

Sindaco di Volturino

Dr. Prof. G. Assennato

A R P A PUGLIA

Oggetto: C.e.m. Antenne Volturino- Disastro ecosanitario.

Nel corso della trasmissione in diretta di Primaveraradio di Taranto il 15/02 scorso, si è parlato di campi elettromagnetici relativi a Volturino.

La giornalista Cinzia Propato, quando accennò ai dati epidemiologici da me raccolti, ha colto di sorpresa il prof. G. Assennato, direttore Arpa, intervenuto anche nella trasmissione, poiché non a conoscenza e io gli promisi di inviarli, sebbene tutti gli organi istituzionali siano stati resi edotti da circa 10 anni, come da documentazione allegata.

Non sono medico o scienziato e tanto meno epidemiologo, ma la mia attività di sondaggista per l’ istituto demoscopico Doxa, mi ha dato l’opportunità di approfondire sospetti sanitari, che giornalmente riscontravo tra la popolazione di Volturino, ma non nei paesi vicini e confermato successivamente nell’ indagine presso medici di altri 7 comuni.

Come si può osservare nei documenti, la elevata percentuale di disturbi al sistema nervoso: insonnia, ansia, irritabilità, depressione e anche ipertensione, sterilità, impotenza, malformazioni, cataratte, decessi tumorali, rivela una sostanziale differenza rispetto ai comuni vicini.

Tra l’ altro un indicatore molto significativo appare l’ effetto accelerativo delle onde elettromagnetiche nella progressione della cancerogenesi dal momento che i tumorati di Volturino oltre all’ incidenza superiore del 6% hanno vissuto mediamente 68 anni, 73 invece, quelli di altri comuni osservati.

E’ di importanza fondamentale sottolineare altresì, che i dati raccolti sono riferiti al periodo antecedente alla diffusione della telefonia cellulare e relative stazioni radiobase, che nel frattempo hanno riprodotto la stessa situazione sanitaria di Volturino ormai ovunque.

Al di là del rispetto dei limiti dei 6v/m prescritti dalla normativa questi dati sembrano invocare valori di esposizione più cautelativi.

Prudenza, dunque.

Quella prudenza già raccomandata, da più di 10 anni e in più occasioni, dalla Asl di Foggia all’ Amministrazione Comunale di Volturino e al Prefetto, ma che viene sistematicamente ignorata, anzi, lasciando la sede degl’ impianti radiotrasmittenti esposta all’ assalto incontrollato per altre installazioni, senza autorizzazioni e senza interventi, pur sollecitati insistentemente dal sottoscritto e comunicati a tutti gli organi competenti.

Né, come ha riferito nella trasmissione, anche il prof. Assennato, siano in possesso di autorizzazione sanitaria tutti quegl’ impianti installati dopo aprile 2006, quando l’ Arpa stessa ha comunicato al Sindaco e alla Procura di Lucera che non venissero più autorizzate altre antenne perché i valori di emissione erano molto prossimi a quelli imposti dalla normativa.

Ma, da allora, ne sono sono state installate più di una decina, e non si conoscono i nuovi valori di campo elettrico e comunque già da agosto 2005 hanno superato i 32V/m nelle vicinanze delle strutture, a fronte della normativa che impone di non superare i 20; rilievi eseguiti con rilevatore tipo 8 della marca Wandel & Goltermann che ho filmato e fotografato.

Quanta affidabilità può essere attribuita alla rilevazione dell’ Arpa, attraverso la Fondazione Bordoni, nota a tutte le Associazioni per la conflittualità d’ interessi, operando di concerto con gli operatori, avvertiti, anche della data precisa delle misurazioni?

Macchinine che si muovono senza radiocomando, bilance elettroniche del Bimby della Vorwerk, anche dopo adeguata schermatura della casa madre, manifestano irrequietezza nei pesi, automobili che non rispondono ai radiocomandi, l’ impianto d’ allarme della banca che si attiva spesso la notte facendo accorrere inutilmente la sorveglianza a sorprendere ladri fantasma e tante altre apparecchiature elettroniche portate in riparazione.

D’ altro canto sin dal 2002, 6000 medici tedeschi hanno firmato e consegnato un appello a quanti responsabili nel governo e nella scienza avessero il dovere di intervenire perché si scongiurassero ulteriori danni. Un altro appello è stato lanciato nel 2005.

Invece per Volturino il clamore suscitato nei media se in un primo momento sembrasse aver

stimolato l’interesse per uno studio epidemiologico ufficiale, il risultato non è più arrivato:

a dicembre 1999 la Asl di Foggia delibera di eseguire 3 indagini :

a. studio della motilità spermatica nei maschi di 19-21 anni,

b. consumo di psicofarmaci,

c. disturbi visivi,

da confrontare con la popolazione residente ad Orsara di Puglia.

Dopo tre anni chiedo notizie degli esiti e dopo reiterate sollecitazioni l’ anno successivo finalmente arriva la risposta:.”mancanza di risorse più volte sollecitate. difficoltà di carattere scientifico-epidemiologico.difficoltà pratiche.ci costrinsero ad abbandonare”.

Neanche il dirigente del distretto socio sanitario del posto, dr. M. Urbano, abitante a Volturino, ha mostrato sensibilità, dichiarandosi, anzi, incompetente.

E comunque la Asl di Foggia in più sedi e occasioni ha manifestato preoccupazione e in nome di una ragionevole cautela ha invitato ad allontanare quegl’ impianti in un punto più lontano dall’ abitato, ma, irresponsabilmente, i sindaci non ne hanno mai tenuto conto.

Né gli organi di vigilanza avessero mai impedito una sola installazione: “manutenzione, sostituzione, spostamento” la risposta prodotta negli anni alla Procura, salvo poi che a contarle, le antenne sono arrivate al numero 156 e nel 1986, inizio delle denunce, ne erano 28.

Il 22/12/2005 ripropongo l’ indagine alla stessa Asl e dopo altri solleciti non ho avuto alcun riscontro.

Anche l’ Università di Bari avvia uno studio sul sonno ma non ebbe più seguito dopo la scomparsa del prof. F.M. Puca, direttore della I Clinica Neurologica.

Lo studio, anche se incompleto aveva lanciato segnali significativi sui danni al sistema nervoso.

Lanciato dal TGUNO a dicembre 2004 suscita l’ interesse dell’ Istituto Superiore di Sanità che attraverso il dr. P. Comba, uno dei massimi epidemiologi, si presta per uno studio su Volturino, ma il Sindaco non è interessato visto che non ha risposto neanche dopo mie sollecitazioni.

L’ Associazione costituisce un comitato tecnico-scientifico, annoverando tra i più attenti studiosi del settore nel panorama universitario.

Ma il sindaco Dotoli inserisce elementi di contrasto nel comitato che ostacolano l’ avvio dei lavori, non convocando più i membri riuscendo a mantenere lo stato di abuso degli impianti e nel contempo il degrado sanitario nel paese.

Altrettanto insensibile alla notizia, tra l’ altro comunicata anche ad altri organi sanitari pugliesi compresa l’ Arpa, della preoccupazione confidatami dall’amico dr. G. Trincucci dall’ospedale Lastaria di Lucera, per l’ alto numero di ricoveri da Volturino per malattie neoplastiche riscontrati, senza conoscere quelli ricoverati presso altri nosocomi.

Quando si dice che il sindaco è la massima autorità sanitaria del paese.

Tutte prove evidenti che “le indagini non s’hanno da fare!!!”

Se si aggiunge ancora:

a.. una richiesta di indagine sanitaria da parte dell’Associazione alla Procura della Repubblica di Lucera, scomparsa nel 2001,
b.. consegna in Procura di falsi rapporti e spesso non redatti dai pubblici ufficiali del luogo, Carabinieri, Vigili e UTC,
c.. che spesso non vengo avvisato e quindi impedito di oppormi alle archiviazioni, nonostante richiesto,
d.. che all’ Associazione, portatrice di interessi superindividuali, è impedito di partecipare alle operazioni d’ indagine, di ottenere l’ iscrizione nel Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, di ricevere aiuto economico,
e.. che una sentenza di demolizione confermata in Cassazione sin dal 1994 e che la Procura Generale di Bari non ha più eseguito e mai fornito spiegazioni spesso sollecitate,
f.. abbandono del Codacons e altri avvocati nella difesa dell’Associazione,
g.. emittenti appoggiate al traliccio di Telecom Service che dichiarano “munita di concessione edilizia” inesistente,
h.. che possano godere di finanziamenti pubblici e produrre consistenti profitti e beffarsi nel contempo delle esauste casse del comune di Volturino come evasori dell’imposta ICI, diffusori per giunta di superflue onde distribuite nelle case dei volturinesi, insieme a disinformazioni, frivolezze e pornovolgarità in eccesso, persino a colazione,
i.. che da circa un anno tutte queste notizie puntualizzate avrei voluto riferirle, nel più stretto riserbo, al Procuratore di Lucera, che non ha mai risposto alle mie richieste di audizione,
è manifesto che nella evidente e chiara cronicità di tali abusi imperseguiti è allocata anche la prova della consapevolezza del disastro sanitario, viceversa gli abusi sarebbero stati risolti da tempo, sicché la dimensione della gravità è di tale portata che nessun organo istituzionale voglia assumersi la responsabilità della soluzione.

Né la punizione degl’ irresponsabili potrebbe giovare a lenire le sofferenze della comunità di Volturino; perché se 21 anni di pressioni non sono stati sufficienti a vincere la resistenza della illegalità vige, quindi, un sistema di controllo invisibile che impedisce alle istituzioni di svolgere doverosamente i propri compiti.

Tutto coperto da garanzia di oscurità dell’informazione, prevalentemente in mano proprio agli abusivi e più attenta a diffondere, invece, notizie criminis altrui.

Allora,

l’ Associazione, si fa promotrice, sperando per l’ ultima volta, di un incontro fra le rappresentanze istituzionali più direttamente deputate alla decisione definitiva, incontro non nella sede municipale, perché lì non ottiene mai un rigo di risposta, bensì nella prefettura di Foggia.

Totale o parziale delocalizzazione?

Spegnimento delle trasmissioni nelle ore notturne?

Un nuovo centro abitato più a valle?

Immunità fiscali per i residenti effettivi?

La risposta, nella convocazione che S. E. il Prefetto vorrà indire al più presto possibile nei soggetti sottoelencati:

a.. Sindaco di Volturino
b.. Presidente Associazione
c.. Presidente Regione e
d.. Assessori Ecologia, Urbanistica e Sanità Reg. Puglia.
e.. Procuratore Repubblica Lucera.

Antonio Gagliardi – Presidente

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Volturino:Antenne illegali,nuove installazioni

Sodalizio contro sindaco

Volturino – Si torna sulla vicenda dell’inquinamento elettromagnetico a Volturino.
Ad intervenire è il presidente dell’Associazione da anni in lotta contro le antenne selvagge, Antonio Gagliardi.

Secondo il presidente del sodalizio, il sindaco di Volturino, Donato Dotoli, non avrebbe commissionato alcuno studio all’ARPA poiché il monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico è stato previsto dal Ministero dell’Ambiente da quest’anno e che si avvale delle strutture regionali, quali le Arpa, incaricate di sorvegliare il rispetto dei limiti di legge, in tutti i comuni del territorio italiano.

«I valori di emissione rilevati dall’Arpa, attraverso gli strumenti della Fondazione Bordoni, sono sì al di sotto dei limiti, ma è pur vero che l’Arpa stessa ha prodotto e reso alla Procura di Lucera e al sindaco stesso, un altro documento in cui raccomanda proprio al sindaco Dotoli di non autorizzare altri impianti perchè sono stati rilevati valori molto prossimi ai limiti consentiti.
E dalla conoscenza di questo documento sino ad oggi sono state installate altre 7 antenne senza autorizzazione e senza che il sindaco abbia adottato provvedimenti di sospensione.
E l’ennesima denuncia alla Procura è partita con allegato il documento dell’Arpa che scoraggia altre installazioni.
Dunque come può essere rassicurante se non ingannevole che le emissioni delle antenne siano sotto la soglia consentita se non sono stati effettuati altri rilevamenti dopo quelle 7 antenne?
Piuttosto incombe una grave responsabilità sul primo cittadino di Volturino che evita costantemente di rispondere dello stato di totale illegalità amministrativa di quegl’impianti opponendo resistenza alle pressioni dell’Associazione.
Ha evitato anche di rispondere all’Istituto Superiore di Sanità che gli aveva scritto di essere interessato a svolgere una indagine epidemiologica subito dopo il servizio del TG Uno dedicato a Volturino.
Proprio da un mese l’ho anche informato che il dott. Trincucci, medico legale all’ospedale Lastaria di Lucera, mi ha confidato preoccupazione per la frequenza di ricoveri tumorali da Volturino, senza considerare quelli che sono ricoverati presso altri nosocomi.
Così pure la costituzione della commissione tecnico-scientifica fatta fallire subito dopo la sua costituzione.
Quella commissione avrebbe dovuto confermare se i dati sanitari allarmanti raccolti dal sottoscritto: insonnia, ansia, ipertensione, cataratte, infertilità, impotenza, tumori e malformazioni oltre ad un’aspettativa di vita più bassa rispetto ai paesi vicini, avessero avuto una valenza scientifica».

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ASSOCIAZIONE “LOTTA INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE – VOLTURINO”

Volturino

anno XIX Volturino 17115

Procura della Repubblica

CO tribunale

71036 Lucera_FG

p.c. Comune Volturino

Oggetto: Integraz. Esposto del 1435

(Bimby e macchinina impazziti ).

Ad integrazione dell’esposto del 1435, l’Associazione denuncia l’aggravamento dell’inquinamento elettromagnetico proveniente dalla collina degl’impianti radiotrasmittenti.

Se il Bimby, l’elettrodomestico della Vorwerk, faceva i capricci con la sua bilancia elettronica esibendo numeri fantasia, lo stesso comportamento ha mantenuto anche dopo la schermatura adottata dalla casa madre e restituito alla proprietaria signora P.A. il 1942005.

L’apparecchio della signora M. R., invece, appare più equilibrato, però si trova a Campobasso dove adesso si è trasferita.

La videocassetta allegata riproduce fedelmente l’irrequietezza dell’apparecchio di Volturino esposto ai c.e.m. e l’equilibrio del Bimby di Campobasso.

Ma un altro caso di irrequietezza viene scoperto per caso in via Verdi, sempre a Volturino, dove i figli del sig. L. P., vicepresidente Associazione, notano piuttosto sconcertati che la loro automobilina cammina da sola, senza il solito telecomando.

Anche qui abbiamo documentato con immagini riprese dalla telecamera anche sul letto del nonno Antonio dove l’automobilina mostrava le sue ruote girare autonomamente, e anche dopo aver schermato la sua antenna.

Perché sul letto? Perché è il luogo dove si trascorrono più ore e si è più esposti all’inquinamento elettromagnetico degl’impianti radio.

E il nonno Antonio conosce quel letto non molto amico perché non gli assicurava quel riposo ristoratore, che gli procurò piuttosto un ictus già all’età di 66 anni e anche un tumore prostatico.

Gli stessi coniugi L.-B, possono raccontare del sonno insoddisfacente vissuto nella stessa casa questa estate a Volturino.

Un’altra prova eseguita e registrata con telecamera è avvenuta a casa del sottoscritto presidente, in via S. Martino, 2.

Sia sul balcone che all’interno dell’abitazione l’automobilina ha continuato autonomamente, con la sola energia elettromagnetica propagata dalle antenne, marcatamente abusive.

Anche qui è stata testata sui letti dei figli, l’automobilina si comporta allo stesso modo, mostra le ruote che girano senza gl’impulsi del suo telecomando.

E i figli si svegliano sempre stanchi e nervosi e non hanno il cellulare come la maggioranza dei giovani che la notte lo tengono acceso sul comodino per ritrovarsi al mattino stanchi e depressi, come in più sedi ho denunciato.

Anche il mio computer portatile, una di queste sere è andato in tilt inspiegabilmente e che ho mandato in riparazione, oltre agli altri apparecchi miei già denunciati nella precedente e a quelli di altri ignari cittadini.

Come, per esempio, il computer del dott. N. T., solo in questo mese, accusava difficoltà d’apertura nell’ hardware per ben 8 volte, ma anche problemi con la stampante e lo scanner.

E anche il dott. T. ha un sonno non ristoratore, perché al mattino accusa stanchezza.

Questa ennesima denuncia vuole continuare ad invocare la cessazione delle invasioni moleste che impunemente e prepotentemente vengono lasciate proseguire dalla collina da un’amministrazione e da organi di vigilanza totalmente sordi, nonostante ci sia chi lo grida da 19 anni e che codesta procura ben sa.

Antonio Gagliardi presidente Ass. “Lotta inquinamento elettromagnetico”

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