Dimostrazione dell’alterazione irreversibile dell’attività enzimatica di cellule “in vitro” sottoposte al campo elettromagnetico generato da un telefono cellulare commerciale corrispondente ad un’esposizione di 0.5 Watt/Kg (SAR)

Dimostrazione dell’alterazione irreversibile dell’attività enzimatica di cellule “in vitro” sottoposte al campo elettromagnetico generato da un telefono cellulare commerciale corrispondente ad un’esposizione di 0.5 Watt/Kg (SAR)

La durata dell’esposizione è stata da 1 minuto a 50 minuti.

I segnali utilizzati sono stati quelli emessi dai cellulari a 900 e
1800 MHz (GSM).

Viene dimostrato che le caratteristiche strutturali e biochimiche
di alcuni enzimi (acetilcolinsterasi) vengono alterate in maniera irreversibile.

Gli autori affermano che, anche se questi risultati non possono
fornire una conclusione definitiva sul pericolo sanitario dei
telefoni cellulari, tuttavia essi costituiscono un primo
significativo passo verso ulteriori verifiche di tali effetti su
sistemi biologici “in vivo” ed “ex vivo”, cioè su animali vivi e
sacrificati.

Coordinamento dei Comitati di roma Nord.

Università “La Sapienza” di Roma

ageostan