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Tavolo delle Antenne

Contributo dell’associazione Comitato Cittadini Indipendenti “Città del Tricolore” al tavolo della Municipalità della città di Bologna per una integrazione ambientale, paesaggistica e sanitaria delle antenne della telefonia radiobase

Osservazioni: alcuni mesi fa abbiamo depositato le nostre osservazioni riguardanti la pianificazione delle antenne della telefonia radiobase con uno studio del Dott. Maurizio Vignati.
Tuttora riteniamo che il tavolo non risponda alle esigenze di tutti i cittadini. Innanzitutto manca la figura dell’Assessore all’Ambiente, concertazione indispensabile in riferimento alla tutela dell’ambiente e delle persone.
Poiché allo stato attuale dell’arte le antenne della telefonia aumentano continuamente, e la popolazione è costantemente esposta ai campi elettromagnetici sebbene i valori sono fissati ad un obiettivo di qualità, è utile confrontarsi con la letteratura scientifica ed con quanto pubblicato dall’OMS in riferimento alle città sane.
Tali antenne fisse, di fronte a una forte domanda di servizio, vengono sempre più installate in aree urbane, in prossimità di edifici e sui tetti degli edifici stessi. “Tutte intorno a te” così tante, da farci riflettere sull’evento contemporaneo delle tecnologie introdotte nella vita delle persone e i costi e benefici che esse producono.
Orientiamoci alla prevenzione. E fino a quando non ci saranno garanzie di rispetto, di normative più idonee di quelle attuali che garantiscano anche le fasce di età dei minori e delle persone più deboli a casa si patologie croniche, chiediamo di sospendere le nuove installazioni e riconfigurazioni delle antenne. Invitiamo la Municipalità a porre delle indicazioni culturali, etiche ed educative sull’uso del telefono cellulare, con limitazioni in alcuni luoghi da stabilirsi in collaborazione con i comitati. Se così non fosse invitiamo i rappresentanti dei cittadini inseriti nel tavolo ad uscirne, in quanto altrimenti corresponsabili delle future scelte negative della città.

Associazione Comitato Cittadini Indipendenti (Adriana Palleni, la Presidente)
e Comitati che hanno sottoscritto la prima istanza

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ASSOCIAZIONE “LOTTA INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE – VOLTURINO”

Volturino

anno XIX Volturino 17115

Procura della Repubblica

CO tribunale

71036 Lucera_FG

p.c. Comune Volturino

Oggetto: Integraz. Esposto del 1435

(Bimby e macchinina impazziti ).

Ad integrazione dell’esposto del 1435, l’Associazione denuncia l’aggravamento dell’inquinamento elettromagnetico proveniente dalla collina degl’impianti radiotrasmittenti.

Se il Bimby, l’elettrodomestico della Vorwerk, faceva i capricci con la sua bilancia elettronica esibendo numeri fantasia, lo stesso comportamento ha mantenuto anche dopo la schermatura adottata dalla casa madre e restituito alla proprietaria signora P.A. il 1942005.

L’apparecchio della signora M. R., invece, appare più equilibrato, però si trova a Campobasso dove adesso si è trasferita.

La videocassetta allegata riproduce fedelmente l’irrequietezza dell’apparecchio di Volturino esposto ai c.e.m. e l’equilibrio del Bimby di Campobasso.

Ma un altro caso di irrequietezza viene scoperto per caso in via Verdi, sempre a Volturino, dove i figli del sig. L. P., vicepresidente Associazione, notano piuttosto sconcertati che la loro automobilina cammina da sola, senza il solito telecomando.

Anche qui abbiamo documentato con immagini riprese dalla telecamera anche sul letto del nonno Antonio dove l’automobilina mostrava le sue ruote girare autonomamente, e anche dopo aver schermato la sua antenna.

Perché sul letto? Perché è il luogo dove si trascorrono più ore e si è più esposti all’inquinamento elettromagnetico degl’impianti radio.

E il nonno Antonio conosce quel letto non molto amico perché non gli assicurava quel riposo ristoratore, che gli procurò piuttosto un ictus già all’età di 66 anni e anche un tumore prostatico.

Gli stessi coniugi L.-B, possono raccontare del sonno insoddisfacente vissuto nella stessa casa questa estate a Volturino.

Un’altra prova eseguita e registrata con telecamera è avvenuta a casa del sottoscritto presidente, in via S. Martino, 2.

Sia sul balcone che all’interno dell’abitazione l’automobilina ha continuato autonomamente, con la sola energia elettromagnetica propagata dalle antenne, marcatamente abusive.

Anche qui è stata testata sui letti dei figli, l’automobilina si comporta allo stesso modo, mostra le ruote che girano senza gl’impulsi del suo telecomando.

E i figli si svegliano sempre stanchi e nervosi e non hanno il cellulare come la maggioranza dei giovani che la notte lo tengono acceso sul comodino per ritrovarsi al mattino stanchi e depressi, come in più sedi ho denunciato.

Anche il mio computer portatile, una di queste sere è andato in tilt inspiegabilmente e che ho mandato in riparazione, oltre agli altri apparecchi miei già denunciati nella precedente e a quelli di altri ignari cittadini.

Come, per esempio, il computer del dott. N. T., solo in questo mese, accusava difficoltà d’apertura nell’ hardware per ben 8 volte, ma anche problemi con la stampante e lo scanner.

E anche il dott. T. ha un sonno non ristoratore, perché al mattino accusa stanchezza.

Questa ennesima denuncia vuole continuare ad invocare la cessazione delle invasioni moleste che impunemente e prepotentemente vengono lasciate proseguire dalla collina da un’amministrazione e da organi di vigilanza totalmente sordi, nonostante ci sia chi lo grida da 19 anni e che codesta procura ben sa.

Antonio Gagliardi presidente Ass. “Lotta inquinamento elettromagnetico”

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