Insana proposta Ministro Romani

Ministero Sviluppo Economico: Aumentiamo il livello di elettrosmog , è troppo basso in Italia !
Queste le sconcertanti affermazioni del Ministro ROMANI :
“LA LEGISLAZIONE ITALIANA SULL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO È TROPPO RIGIDA, FRUTTO DI UN’IMPOSTAZIONE IDEOLOGICA PIUTTOSTO CHE DI ANALISI SCIENTIFICHE …”
Esprimiamo forte disappunto per le dichiarazioni del ministro per lo Sviluppo Economico, Romani che vorrebbero addirittura aumentare i limiti per la esposizione dai 6 V/m ai 40 V/m !
Questa mattina una delegazione del Presidio Permanente No Antenna via Chiusdino, che si oppone all’istallazione di un mostruoso ripetitore per telefonia mobile della compagnia H3G alto 28 m nella zona di Monte delle Piche – Colle del Sole in XV° municipio nelle vicinanze di abitazioni una scuola ed un parco giochi, ha contestato il sindaco Veltroni presente a Magliana per una inaugurazione. Sono stati alzati cartelli contro l’elettrosmog che chiedevano la moratoria di tutte le installazioni, la messa in discussione presso il consiglio comunale della delibera di iniziativa popolare presentata dai Comitati Romani contro l’Elettrosmog e firmata da oltre 22 mila cittadini e ferma ormai in comune dal giugno 2005 ed infine la revoca della concessione per l’antenna di via Chiusdino. Il sindaco, in compagnia di alcuni assessori e del Presidente del Municipio, alterati dall’inaspettata protesta, si è dovuto fermare a rispondere alle domande dei cittadini presenti:
NAPOLI, 22 mar – ‘L’elettrosmog non puo’ piu’ essere preso sottogamba, il Mezzogiorno rischia di essere di nuovo vittima di uno Stato che guarda dall’altra parte’. Lo dice in una nota il coordinatore nazionale dell’IdV, Felice Belisario, promotore di un’interrogazione alla Camera sull’inquinamento elettromagnetico presente a livelli preoccupanti in alcune zone del sud-Italia. Belisario ricorda inoltre quali siano le patologie provate piu’ diffuse derivanti dall’esposizione anche solo moderata, ma costante, ad irradiazioni di questo tipo quali neoplasie, alterazioni del sistema immunitario, compromissione dell’attivita’ muscolare, disturbi del sonno ed altre. ‘Nella splendida cornice di Sorrento – afferma – assistiamo a diverse forme di inquinamento elettromagnetico, scatenate da tralicci e trasformatori ad alta tensione, ripetitori per la telefonia mobile e televisivi; il tutto presso fabbricati ad uso civile, un istituto scolastico inferiore e per giunta una struttura adibita ad attivita’ specifiche per portatori di handicap. ‘Inoltre – continua – nella localita’ di Arola presso Vico Equense (Na), c’e’ una centrale Enel da 60/20 Kv in funzione dagli anni ’70 ed un elettrodotto da 150.000 v. esistente da oltre quindici anni. Nella zona attraversata da questo elettrodotto si sono registrati decessi per malattie tumorali nonche’ patologie tiroidali, cardiocircolatorie, psicologiche, depressive e neoplasie superiori alla media’. ‘Gia’ dal 2004 – conclude Belisario – presso l’assessorato alla Sanita’ della Regione Campania e’ stato predisposto uno studio circa la riqualificazione ed adeguamento della rete elettrificata, finalizzato a ricondurre nei limiti di legge l’inquinamento elettromagnetico nell’intera Costiera sorrentina. E’ ora che il mondo politico dia una scossa e che il problema dell’elettrosmog venga finalmente trattato con l’attenzione che merita. La Costiera e’ solo la punta, finalmente emersa, di un iceberg in realta’ molto piu’ grande’.

