Comunicato stampa Rete Nazionale NO Elettrosmog

Vi trasmetto per gentile pubblicazione – il comunicato stampa,di seguito allegato, della Rete Nazionale No Elettrosmog a seguito della riunione nazionale del 21 aprile 2007 a Firenze.
Grazie della collaborazione.
Cari saluti
Vittorio Fagioli e Sergio Crippa
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Rete Nazionale NO Elettrosmog (RNE): sta nascendo e farà scintille!!
Einstein diceva: “quando spariranno le api, al pianeta rimarranno quattro anni di vita”.
E le api stanno morendo; oltre il 50% in America ed ora in Europa; e si è scoperto che la causa più probabile sono i campi elettromagnetici degli elettrodotti e della telefonia mobile. Campi elettromagnetici da oltre 60 anni riconosciuti pericolosi e, sottolineiamiolo, ormai certamente responsabili delle decine di migliaia d’ammalati nel mondo di leucemie, linfomi, tumori celebrali, elettrosensibilità
E’ questo il “progresso” che ci riservano i “sacerdoti” delle nuove tecnologie che si stanno contendendo il grande business delle telecomunicazioni, sulla pelle della collettività umana e degli equilibri biologici del pianeta.
Ma per fortuna da anni, scienziati (ICEMS), tecnici e avvocati indipendenti, associazioni e comitati spontanei di cittadini, partiti politici, si sono organizzati in tutti i paesi occidentali per contrastare la voluta disinformazione sui rischi sanitari dei campi elettromagnetici.
Anche in Italia.
E sabato 21 Aprile in una affollata assemblea a Firenze, i rappresentanti di oltre 100 Comitati e Associazioni contro l’Elettrosmog, storici o di recente costituzione , distribuiti in tutto il Paese hanno discusso animatamente le tante proposte e le tante urgenze operative per costituire al più presto la Rete Nazionale “NoElettrosmog” (RNE).
Molti i temi in discussione: le proposte di legge già presentate in Parlamento (On. Casson–On. Cacciari) o in via di presentazione (On.Bonelli) per ampliare gli aspetti positivi della legge quadro 36/2001 e per inserire tra l’altro, come in molti paesi, il riconoscimento delle malattie da elettrosensibilità e la disabilità conseguente, un ruolo effettivamente decisionale autonomo delle regioni e comuni sulla questione controllo, verifica e localizzazione di antenne-ponti radio- elettrodotti, l’obbligo delle ARPA di attrezzarsi per il monotoraggio reale dello spettro di frequenze fino ai 300Ghertz, l’utilizzo sostenuto dallo Stato, alternativo al pericoloso wi-fi (wi-max), delle tecnologie PLC (che utilizzano i normali cavi Enel per superare il “digital divide” e portare internet veloce dovunque.), e la promulgazione dei decreti attuativi della stessa legge ampiamente scaduti. E proprio sul tema nuove tecnologie: wi-fi (wi-max) e digitale terrestre (dbv.h) e sulla leggerezza con la quale si vogliono imporre (15000 antenne solo a Milano ) queste tecnologie molto discusse e smantellate altrove ( sotto inchiesta in G.B., Canada e Austria) che si percepisce la forte preoccupazione dei partecipanti all’assemblea.
Molti anche gli interventi che pretendono corsi di aggiornamento informativi per medici di base (oggi spesso digiuni) sui CEM e rischi correlati, monitoraggi precisi per i treni dell’alta velocità (TAV), che passano a ridosso delle abitazioni creando campi elettromagnetici molto elevati e delle misteriose scie chimiche (polveri elettromagnetiche con composti radioattivi) che in zone militari (sembra per migliorare la penetrazione delle trasmissioni radar) gli aerei distribuiscono in aria. In chiusura l’assemblea decide di accellerare la raccolta di firme già sostanziosa contro l’elettrosmog, di allargare i contatti con partiti, parlamentari e comitati locali sensibili al problema e di inviare una denuncia-esposto al Ministero della sanità ed alle piu alte cariche dello Stato in merito al convegno dello scorso 16 marzo organizzato a Roma presso l’Istituto Superiore di Sanità con l’esplicità intenzione di negare o minimizzare gli effetti biologici a lungo termine dei campi elettromagnetici a bassa e alta frequenza, escludendo relatori indipendenti.
Dulcis in fundo , tutti pronti ad una massiccia manifestazione-
Questa mattina una delegazione del Presidio Permanente No Antenna via Chiusdino, che si oppone all’istallazione di un mostruoso ripetitore per telefonia mobile della compagnia H3G alto 28 m nella zona di Monte delle Piche – Colle del Sole in XV° municipio nelle vicinanze di abitazioni una scuola ed un parco giochi, ha contestato il sindaco Veltroni presente a Magliana per una inaugurazione. Sono stati alzati cartelli contro l’elettrosmog che chiedevano la moratoria di tutte le installazioni, la messa in discussione presso il consiglio comunale della delibera di iniziativa popolare presentata dai Comitati Romani contro l’Elettrosmog e firmata da oltre 22 mila cittadini e ferma ormai in comune dal giugno 2005 ed infine la revoca della concessione per l’antenna di via Chiusdino. Il sindaco, in compagnia di alcuni assessori e del Presidente del Municipio, alterati dall’inaspettata protesta, si è dovuto fermare a rispondere alle domande dei cittadini presenti:
LONDRA – Il Wi-fi, la tecnologia per connettersi a internet senza l’utilizzo di cavi, finisce sul banco degli imputati in inghilterra. Sir William Stewart, capo dell’agenzia per la protezione della salute (Hpa), ha annunciato di voler avviare un’indagine per stabilire i potenziali pericoli che il wireless rappresenta per la salute, in particolare per quella dei bambini. Nelle scuole del Regno Unito, infatti, il nuovo network per la connessione si sta diffondendo molto rapidamente, con metà degli istituti elementari e i 3/4 delle superiori già attrezzati.
Il “Telegraph” sostiene che l’uso dei telefonini è collegato a un certo tipo di tumori…
NAPOLI, 22 mar – ‘L’elettrosmog non puo’ piu’ essere preso sottogamba, il Mezzogiorno rischia di essere di nuovo vittima di uno Stato che guarda dall’altra parte’. Lo dice in una nota il coordinatore nazionale dell’IdV, Felice Belisario, promotore di un’interrogazione alla Camera sull’inquinamento elettromagnetico presente a livelli preoccupanti in alcune zone del sud-Italia. Belisario ricorda inoltre quali siano le patologie provate piu’ diffuse derivanti dall’esposizione anche solo moderata, ma costante, ad irradiazioni di questo tipo quali neoplasie, alterazioni del sistema immunitario, compromissione dell’attivita’ muscolare, disturbi del sonno ed altre. ‘Nella splendida cornice di Sorrento – afferma – assistiamo a diverse forme di inquinamento elettromagnetico, scatenate da tralicci e trasformatori ad alta tensione, ripetitori per la telefonia mobile e televisivi; il tutto presso fabbricati ad uso civile, un istituto scolastico inferiore e per giunta una struttura adibita ad attivita’ specifiche per portatori di handicap. ‘Inoltre – continua – nella localita’ di Arola presso Vico Equense (Na), c’e’ una centrale Enel da 60/20 Kv in funzione dagli anni ’70 ed un elettrodotto da 150.000 v. esistente da oltre quindici anni. Nella zona attraversata da questo elettrodotto si sono registrati decessi per malattie tumorali nonche’ patologie tiroidali, cardiocircolatorie, psicologiche, depressive e neoplasie superiori alla media’. ‘Gia’ dal 2004 – conclude Belisario – presso l’assessorato alla Sanita’ della Regione Campania e’ stato predisposto uno studio circa la riqualificazione ed adeguamento della rete elettrificata, finalizzato a ricondurre nei limiti di legge l’inquinamento elettromagnetico nell’intera Costiera sorrentina. E’ ora che il mondo politico dia una scossa e che il problema dell’elettrosmog venga finalmente trattato con l’attenzione che merita. La Costiera e’ solo la punta, finalmente emersa, di un iceberg in realta’ molto piu’ grande’.