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Principio di Precauzione

caution
Da: “Beatrice Bardelli”
Oggetto: Principio di Precauzione

Amici,

l’unione fa la forza. Dobbiamo fare noi corretta informazione in ITALIA,
paese all’ultimo posto in Europa, insieme alla Turchia, per quanto riguarda
l’informazione (l’Italia è al 174° posto nel mondo: fonte Freedom House
statunitense).
A chi chiede “dati certi” dobbiamo rispondere che non è questo che recita
il Principio di precauzione su cui si fonda la nostra Legge quadro italiana
(n.36/2001) ed a cui ha fatto esplicito riferimento l’OMS nel famoso
documento del marzo 2000.

Beatrice Bardelli
+++++++++++++++++++++++++++++++
PRINCIPIO di PRECAUZIONE
< una POLITICA DI GESTIONE DEL RISCHIO che viene applicata in circostanze
caratterizzate da un alto grado di incertezza scientifica e riflette la
NECESSITA’ DI INTERVENIRE nei confronti di un rischio potenzialmente grave
SENZA ATTENDERE I RISULTATI DELLA RICERCA SCIENTIFICA >.
Da: Buriani Ernesto
A: elettrosmog@ondakiller.it; FORUMelettrosmogCONACEM@yahoogroups.com;
consumocritico@peacelink.it
Cc: Forum Elettrosmog ; forum
ambientalista
Oggetto: R: [elettrosmog] R: [FORUMelettrosmogCONACEM] R: [elettrosmog] R:
…SE ALZI IL PREZZO NON COMPRO .GRANDE MOBILITAZIONE PER SALVARELE NOSTRE
TASCHE .INVIA TANTE EMAIL ED SMS …
Data: lunedì 27 settembre 2004 9.42
Beatrice , non avevo certo intenti polemici, ci mancherebbe , so bene da
che parte è la porta dove tirare….. Sono assolutamente d’accordo con la
tua posizione , però, viste le grandi difficoltà che si hanno a dialogare
con enti e istituzioni che spesso fanno orecchie di mercante dicendo di non
avere competenze tecniche e quant’ altro e quindi chiedono dati certi ,
credo che si debba fare uno sforzo anche solo per selezionare ,
sistematizzare e organizzare quello di cui si dispone , rimanendo anche con
le orecchie aperte (fare da “antenna “…….perdonatemi) nei confronti di
tutte le notizie e studi di settore, creando anche un network fra utenti
che superi il forum, in modo da presentarsi con della documentazione
“monolitica”, da opporre anche nei TAR.
I TAR sono ad oggi l’ unico presidio che è rimasto , (e non tutti), il
“soldo” dei gestori ha comprato tutto…….Stà per partire una campagna
televisiva TIM sull’ UMTS con i costi della quale si potrebbero sfamare
metà degli affamati del mondo…..
A Reggio si stanno a per installare almeno 20-30 antenne SRB nei prossimi
mesi , con opposizione dei cittadini condivisa dalle circoscrizioni , ma
non conta nulla , passano dappertutto.
Che Dio (per chi ci crede) ce la mandi buona.
Saluti a tutti.

Ernesto Buriani
Process Engineering Innovation
—–Messaggio originale—–
Da: Beatrice Bardelli Inviato: venerdì 24 settembre 2004 15.29
A: FORUMelettrosmogCONACEM@yahoogroups.com; elettrosmog@ondakiller.it;
consumocritico@peacelink.it
Cc: Forum Conacem; Forum Elettrosmog; forum ambientalista
Oggetto: [elettrosmog] R: [FORUMelettrosmogCONACEM] R: [elettrosmog] R: .SE
ALZI IL PREZZO NON COMPRO .GRANDE MOBILITAZIONE PER SALVARELE NOSTRE TASCHE
….INVIA TANTE EMAIL ED SMS …
Proprio per quello che dici è stato reso obbligatorio dalla legge applicare
il Principio di precauzione per la questione campi elettromagnetici. E tale
Principio che è legge europea e legge nazionale va applicato anche in
assenza di dati certi. Ripeto per l’amianto. Il primo studio sulla sua
pericolosità risale al 1934 e quindi non ne è bastato uno. Altrimenti non
ci sarebbero stati tutti quegli operai morti per amianto. Pensa che oggi
non si è ancora raggiunto il PICCO delle morti (e dei morti) per
esposizione all’amianto. Tale PICCO sarà raggiunto solo tra qualche anno. E
l’industria sapeva come sapevano tante belle teste di scienziati.
Nonostante questo in Canada, paese produttore ed esportatore di amianto,
l’amianto NON è considerato cancerogeno. Vogliamo prenderci in giro e non
vogliamo ammettere che siamo noi le famose CAVIE su cui gli industriali ed
i gestori plurimiliardari stanno facendo la loro bella sperimentazione di
massa? I loro prodotti (cellulare-antenna) non sono dotati di Certificato
di Innocuità. E su questo non ci piove. La strenua difesa a priori
dell’utilizzo dei cellulari con la motivazione che mancano dati scientifici
certi non è stata riscontrata in altri campi molto meno foraggiatori di
miliardi. Un esempio? Gli OGM. E’ bastato un dubbio per bloccare tutto. Nel
nostro settore (elettrosmog) si stanno accumulando di giorno in giorno
dubbi su dubbi. E per questo dobbiamo far finta di niente ed aspettare che
TUTTI i risultati coincidano? Ma questo non è MAI successo! Vedi anche
l’esempio del FUMO. E qui mi fermo.

Beatrice Bardelli

———-
Da: Buriani Ernesto <>
A: elettrosmog@ondakiller.it; consumocritico@peacelink.it
Cc: Forum Conacem ; Forum
Elettrosmog ; forum ambientalista

Oggetto: [FORUMelettrosmogCONACEM] R: [elettrosmog] R: .SE ALZI IL PREZZO
NON COMPRO .GRANDE MOBILITAZIONE PER SALVARELE NOSTRE TASCHE .INVIA TANTE
EMAIL ED SMS …
Data: giovedì 23 settembre 2004 18.28
Beatrice , la documentazione sulla pericolosità dei telefonini e più in
generale delle sorgenti MicroWave a bassa potenza (antenne) è moltissima ma
contraddittoria. Recentemente , in un incontro con ARPA di Reggio Emilia (e
le autorità comunali , in merito ad una installazione SRB da noi
contestata), confrontando la pericolosità latente oggi dei CEM, con quella
latente negli anni 60 sull’ amianto, mi è stato risposto che per l’ amianto
è bastato UNO studio epidemiologico per dimostrarne la pericolosità, mentre
per le MicroWaves questo non esiste , ci sono tanti studi che dimostrano la
pericolosità come altrettanti che la negano. A questo punto , poiché sono
ASSOLUTAMENTE convinto che i CEM ad alta frequenza , anche a bassa potenza,
siano pericolosi , e che il limite di 6 V/m sia criminale (soprattutto nel
contesto legislativo e burocratico Italiano), invito tutti a concentrarsi
sulla ricerca , analisi e divulgazione di notizie CERTE E AGGIORNATE di
studi esaustivi sul tema , in quanto , tra l’ altro , la rivendicazione
legale del Principio di Cautela , sarebbe fortemente supportata da studi
CERTI , AGGIORNATI E CERTIFICATI. Se le notizie che i telefonini fanno male
sono certe, divulghiamole , segnalando i link dei centri di Ricerca ,
articoli , ricercatori e quant’ altro utile in materia. Purtroppo se
vogliamo fare qualche cosa (senza arrivare al Napalm….), dobbiamo alzare
il tiro e diventare molto più scientifici e rigorosi. Scusate se ho fatto
casino. Ciao a tutti.

Ernesto Buriani
Process Engineering Innovation
Comitato Pro

—–Messaggio originale—–
Da: Beatrice Bardelli [
Inviato: giovedì 23 settembre 2004 9.42
A: consumocritico@peacelink.it
Cc: Ondakiller; Forum Conacem; Forum Elettrosmog; forum ambientalista
Oggetto: [elettrosmog] R: .SE ALZI IL PREZZO NON COMPRO .GRANDE
MOBILITAZIONE PER SALVARELE NOSTRE TASCHE .INVIA TANTE EMAIL ED SMS …

Vi prego. Usate l’e-mail.
Non usate sms.
Stiamo combattendo da anni contro l’elettrosmog se anche voi, consumatori
critici, non capite il problema potremo suicidarci. Inviare sms significa
usare i cellulari. Più cellulari vengono usati più antenne vengono
“occupate”. Se i messaggi superano il numero di spazio presente in ogni
antenna i gestori potranno dire che SERVONO altre antenne e che sono
COSTRETTI dai CONSUMATORI ad installare tante altre ANTENNE per soddisfare
le loro richieste. Ed i gestori ne sono felici perché già stanno
guadagnando migliaia di miliardi per questo uso irrazionale dei cellulari
fatto dagli italiani. Brava gente sì ma che si fa menare per il naso dalla
pubblicità e dalla moda. Unici al mondo. Bel record. Ma la cosa tragica in
questo campo è che se tu usi molto il cellulare ed io no, può capitare (e
capita spessissimo) che la maledetta antenna la mettano proprio vicino a
casa mia o all’asilo di mia figlia. E poi riflettete una buona volta. Se le
assicurazioni di tutto il mondo, da quest’anno, si sono rifiutate di
assicurare le ditte che producono cellulari per timore di dover risarcire
anche gli EREDI, cosa vuol dire? Che gli studi ormai ci SONO. E dicono che
i cellulari sono pericolosi per la salute umana. Oltre ad essere strumenti
perfetti per tenere sotto controllo le persone. Se tutto questo vi lascia
indifferenti allora usate pure i vostri cellulari full time (e non solo per
le emergenze).
Vuol dire che gli italiani, tutti, hanno deciso che “è bello fare da cavia
per questa enorme sperimentazione di massa”. Ricordo che il sistema
cellulare-antenna è stato immesso sul mercato SENZA uno straccio di
documentazione che ne provi l’innocuità (che non esiste). Per questo il
prof. Hyland nel suo intervento al Parlamento europeo nel 2001 ha scritto
che le persone costrette ad una esposizione continua ai campi
elettromagnetici emesse dalle antenne, 24 ore al giorno per tutti i giorni
dell’anno per tutti gli anni della loro vita dovrebbero appellarsi al
Codice di Norimberga.

Beatrice Bardelli
Coordinamento Comitati toscani contro l’elettrosmog
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> Da: SOS CONSUMATORI
> A: consumocritico@peacelink.it
> Oggetto: .SE ALZI IL PREZZO NON COMPRO .GRANDE MOBILITAZIONE PER
SALVARELE NOSTRE TASCHE .INVIA TANTE EMAIL ED SMS …
> Data: mercoledì 22 settembre 2004 22.49
>
> La frase da inviare per email a tutti è:
> “se alzi il prezzo non compro ! ” – Collegati a questo link
>
> https://www.sosconsumatori.it/se_alzi_non_compro.htm Sos Consumatori
> www.telefonoblu.it ” fai il passaparola , inoltra questo sms
>
> La frase da inviare per sms a tutti è:
> “se alzi il prezzo non compro ! – Sos Consumatori”
www.telefonoblu.it
> fai il passaparola , inoltra questo sms
>
> I prezzi sono aumentati terribilmente dalla introduzione dell’euro ,
> le responsabilità sono diverse . Ma le polemiche contano poco ,
> contano i fatti . Oggi occorre fare di tutto per far risparmiare le
> famiglie
vessate
> dai prezzi . Non lanciamo alcun messaggio politico o parole d’ordine
> di
tipo
> politico .Rischierebbe infatti di generare ulteriore confuzione e non
> vogliamo fare denuncie di improbabili aumenti dell’inflazione per non
> favorire l’aumento dei prezzi come è invece stato fatto in questi
> ultimi
due
> anni. Abbiamo lanciato la campagna “Se alzi il prezzo non compro
> telefono blu sos consumatori ” che partirà simbolicamente il 16 di
> settembre e si prolungherà almeno per un mese . Si tratta di un grande
> , spe-riamo grandissimo passaparola fra i consumatori di tutte le
> regioni . Si invia alla proprie amiche ed amici un sms con questa
> frase .Altrettanto si fa
con
> le email inserendo oltre la frase anche il sito
> www.sosconsumatori.it ove
> oltre gli aggiornamenti si trovano le informazioni e tutte le azioni
> ,
decaloghi
> possibili per risparmiare .Telefono Blu Sos Consumatori ha raccolta
> già molte adesioni ,l’associazione Tu Dici collegata da 5 anni a
> Telefono Blu
,
> Liberi Consumatori , Azione Sociale (un coordimento di associazioni
> del sociale ) e altre decine di piccole associazioni in Italia.Sono
> migliaia
i
> consumatori che stanno inviando email ed sms ,ma abbiamo bisogno anche
del
> tuo aiuto .Contiamo insomma di raggiungere fra sms ed email otre un
milione
> di persone con questa catena. L’iniziativa comunica Pierre Orsoni ,
> punta inoltre a chiedere al Governo , alle Regioni e agli Enti locali
> :modifica studi di settore ,diminuzione accise benzina e vera
> concorrenza, saldi libe-ralizzati , trasparenza dei prezzi e
> osservatori regionali,
concorrenza
> al ribasso del sistema bancario/creditizio. Ovviamente ,facciamo sul
serio ,
> e l’appello è a tutti i consumatori a non comprare da chi ha alzato il
> prezzo .

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UMTS e parcondicio

Da: “Beatrice Bardelli”
Oggetto: UMTS e par condicio

Vi invio questi documenti per rinfrescarvi la memoria sull’UMTS e sul fatto
che, mentre in Italia, NOI CITTADINI saremo condannati ad essere esposti a
radiazioni delle frequenze simili a quelle dei forni a microonde (e che
provocano la rottura del DNA nei topi esposti per due ore, vedi riferimento
di Marinelli all’esperimento del prof. Henry Lai del 1997), tre Paesi
Europei (ovvero i Governi), Svezia, Olanda e Danimarca, hanno bloccato le
installazioni di questi impianti per motivi di carattere sanitario (vedi
allegati) ed hanno interpellato la Commissione Europea che, a quanto si sa,
non si è ancora espressa.
Vi pongo, quindi, un quesito.
Se siamo cittadini europei non dovremmo essere tutelati allo stesso modo
dei cittadini che vivono in Paesi più civili del nostro e non dovremmo
godere degli stessi trattamenti, ovvero di quei trattamenti che risultano
essere i più cautelativi (blocco dell’UMTS in attesa del pronunciamento
della Commissione europea).
Se è impensabile che il nostro governo faccia la stessa scelta di Svezia,
Olanda e Danimarca, è proponibile, da un punto di vista giuridico-legale,
che sia un Comune a richiedere il blocco degli impianti UMTS adducendo,
lasciatemi dire uno sproposito, il diritto di una specie di “par condicio”
?
Vorrei che ci si attivasse per avere informazioni sull’argomento da parte
di avvocati che si occupano dei campi elettromagnetici.
Agli avvocati che ci leggono chiedo cortesemente se possono indirizzarci
sul percorso da fare, se ce n’è uno possibile, o dare una risposta al
quesito posto.

dott.ssa Beatrice Bardelli
Coordinamento Comitati toscani contro l’elettrosmog

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