CASSAZIONE SU ELETTROSMOG: MORTI CESANO, SI’ PROSECUZIONE INDAGINI

CASSAZIONE SU ELETTROSMOG: MORTI CESANO, SI’ PROSECUZIONE INDAGINI

(ANSA) – ROMA – Deve andare avanti l’inchiesta per accertare la sussistenza di un nesso di causalità tra le 19 morti per leucemia avvenute a Cesano, a nord della capitale, e le onde elettromagnetiche emesse dagli impianti di Radio Vaticana e da un sito della Marina Militare installati in quella zona. Lo ha deciso la Quarta sezione penale della Corte di Cassazione dichiarando inammissibili i ricorsi presentati dai sei imputati (Gino Bizzarri, Vittorio Di Cecco, Emilio Guarini, Roberto Tucci, Pasquale Borgomeo, Costantino Pacifici) contro l’ordinanza con la quale il Tribunale di Roma lo scorso febbraio aveva disposto la prosecuzione degli  accertamenti epidemiologici. Nel febbraio del 2006 il gip di Roma, Zaira Secchi, respinse la richiesta di archiviazione sollecitata dalle difese degli indagati. Gli atti vennero così rinviati al pm per ulteriori indagini da concludere entro 24 mesi.

Contro l’ordinanza del gip romano le difese degli indagati Tucci, Borgomeo e Pacifici (all’epoca responsabili di Radio Vaticana) e Bizzarri, Di Cecco e Guarini (della Marina Militare) erano ricorse in Cassazione convinte che “gli accertamenti di natura statistico epidemiologica costituirebbero soltanto un coefficiente di probabilità statistica di cui sarebbe impossibile effettuare una verifica di alta probabilità logica e pertanto, sarebbero inidonei a offrire risultati utili alla ricostruzione del nesso causale”.

La Suprema Corte, però, ha bocciato i ricorsi (sentenza 611) così come aveva chiesto la stessa Procura di Piazza Cavour rappresentata da Francesco Iacoviello. Inoltre, considerati i “profili di colpa emergenti” nell’inchiesta, gli indagati sono stati condannati, oltre che al pagamento delle spese processuali, anche al versamento di mille euro ciascuno alla Cassa delle ammende.

ageostan