
Ministero Sviluppo Economico: Aumentiamo il livello di elettrosmog , è troppo basso in Italia !
Queste le sconcertanti affermazioni del Ministro ROMANI :
“LA LEGISLAZIONE ITALIANA SULL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO È TROPPO RIGIDA, FRUTTO DI UN’IMPOSTAZIONE IDEOLOGICA PIUTTOSTO CHE DI ANALISI SCIENTIFICHE …”
Esprimiamo forte disappunto per le dichiarazioni del ministro per lo Sviluppo Economico, Romani che vorrebbero addirittura aumentare i limiti per la esposizione dai 6 V/m ai 40 V/m !
Dal Corriere.it di oggi.
Saluti
Coordinamento dei Comitati di Roma Nord
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REGNO UNITO
Donna allergica alla tecnologia:
vive a lume di candela
Ha sconfitto il cancro, ma non può guardare la tv, accendere la radio, usare cellulari e internet
Janice Tunnicliffe (fonte www.dailymail.co.uk)
MILANO- Non può guardare la tv, ascoltare la radio, metter su il bollitore per farsi una tazza di the. Luci rigorosamente spente, pc e cellulari banditi da casa, passa le serate a lume di candela a giocare a scarabeo o a scacchi. Non è facile la vita di Janice Tunnicliffe, britannica, 55 anni: è così allergica a elettricità e campi elettromagnetici che il suo vicino di casa ha dovuto smettere di navigare in internet con la connessione wireless. La donna, madre di due figli e sopravvissuta a un cancro, sta male in presenza della tecnologia, che le provoca mal di testa, dolori al petto, nausea, formicolii a gambe e braccia.

RISOLUZIONE DEL COMITATO NAZIONALE RUSSO
Prof. Grigoriev Yury, prof. Valentina Nikitin, dott. Grigoriev Oleg, maggio 2011.
Tale risoluzione è stata approvata dai membri della commissione nazionale russa sulle radiazioni non ionizzanti (RNCNIRP), nella sessione del Comitato in data 3 marzo 2011.
https://iemfa.org/images/pdf/RNCNIRP_Resolution_2011.pdf
La risoluzione è l’evoluzione delle dichiarazioni scientifiche adottate dal RNCNIRP nel 2001, 2004, 2007, 2008 e 2009, tenuto conto delle opinioni attuali sui nuovi dati scientifici.
La risoluzione rappresenta il nuovo punto di vista della comunità scientifica destinata ai consumatori dei servizi di telecomunicazioni mobili, come pure al potere legislativo ed esecutivo che elaborano e attuano politiche di tutela della salute, dell’ambiente, della comunicazione scientifica e di sicurezza.
Domani 17/2/2011, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Roma Tre, via Ostiense 147, Roma, si svolgerà, dalle 9, il 7° convegno ICEMS:
“L’Interazione dei campi magnetici deboli con la materia vivente”.
Dal seguente link è scaricabile la locandina del convegno.
https://www.icems.eu/docs/LOCANDINAIXRoma.pdf?f=/c/a/2009/12/15/MNHJ1B49KH.DTL
Il convegno scientifico si svilupperà in 3 Sessioni scientifiche ed una tavola rotonda e vedrà, fra gli altri, i seguenti relatori:
Cari saluti
Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.
(ANSA) – COSENZA, 14 FEB – Sei componenti di una famiglia sarebbero morti per tumori provocati dalle emissioni tossiche di una centralina telefonica. Il nucleo familiare viveva a Paola, sul tirreno cosentino, in una casa adiacente alla centralina. La vicenda e’ stata denunciata da due esponentidel Pd, il deputato Franco Laratta ed il consigliere regionaledella Calabria, Carlo Guccione, che hanno preannunciato la presentazione di interpellanze.

I cellulari come una roulette russa
Il grido d’allarme arriva dall’istituto oncologico di Pittsburgh
Limitare l’uso dei cellulari per ridurre il rischio di cancro al cervello. L’ennesimo avvertimento sui rischi per la salute causati dall’uso dei telefonini arriva ancora una volta dagli Stati Uniti, ma questa volta a lanciarlo è uno dei più importanti centri di ricerca per il cancro americani che paragona addirittura i cellulari a una vera e propria roulette russa per la salute. Secondo l’istituto oncologico dell’università di Pittsburgh. Alcuni studi preliminari dimostrerebbero la pericolosità dei telefonini. E’ il direttore Ronald Herberman a pronunciarsi spiegando che la scienza impiegherà ancora parecchi anni prima di dimostrare la connessione tra la malattia e l’uso dei cellulari, ma gli utenti, dal canto loro, dovrebbero cominciare sin da ora a prendere delle contromisure. Oltre a raccomandare l’uso degli auricolari il professore americano suggerisce di non usare i cellulari in luoghi pubblici ristretti, come gli autobus, per non mettere a rischio la salute delle persone vicine. I bambini, poi, dovrebbero essere i primi a limitarne l’ uso, dato che il loro cervello è ancora in fase di crescita. Una teoria che si scontra con quella formulata a inizio anno dall”università dello Utah che arrivò alla conclusione che non è dimostrabile nessun incremento nel numero di tumori al cervello dovuto all’uso di cellulari. “Anche se i pareri sono controversi, sono convinto ci siano dati sufficienti per prendere le dovute precauzioni”
Fonte: La Stampa.it
Fonte: GENITRONSVILUPPO Cosa sanno i neurologi dei cellulari che noi non sappiamo? La settimana scorsa 3 eminenti neurochirurghi in un’intervista per la CNN con Larry King hanno dichiarato che non tengono il cellulare accanto alle loro orecchie. “Credo sia una pratica sicura”, ha dichiarato il Dr. Keith Black, chirurgo al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, “quella di utilizzare un viva-voce in moda da mantenere lontana l’antenna a microonde dal proprio cervello”. Così i ricercatori sono nuovamente al lavoro per scoprire se il più grande strumento di business è la causa del cancro al cervello per le persone che lo utilizzano costantemente.
Il Dr. Vini Khurana, professore associato di neurochirurgia presso l’Australian National University ha dichiarato apertamente la sua critica verso i cellulari spiegando: “Io uso i cellulari sono con il viva-voce. Non lo tengo assolutamente vicino al mio orecchio. Così con la recente morte del senatore statunitense Edward M. Kennedy di un tumore che gli scettici verso i cellulari lo associano all’uso del dispositivo elettronico, hanno contribuito a rinfocolare il lungo e discusso dibattito sull’uso del cellulare e del cancro. Il supposto legame fra la malattia e l’uso del telefono mobile non è convalidato da molti esperti tra cui l’American Cancer Society. La teoria che i cellulari provochino tumori cerebrali “sfida la credulità”, ha dichiarato il Dr. Eugene Flamm del Montefiore Medical Center. Secondo la Food and Drug Administration, 3 grandi studi epidemiologici dal 2000 non hanno mostrato effetti nocivi. Il CTIA – la Wireless Association, il principale gruppo di commercio e industria dei cellulari ha dichiarato: “La stragrande maggioranza degli studi che sono stati pubblicati in rinomate riviste scientifiche di tutto il mondo dimostrano che i telefoni mobili non rappresentano un rischio per la salute”.
Ma il F.D.A. rileva tuttavia che la ricerca non risponde a domande e quesiti a lungo termine riguardo l’esposizione all’uso del cellulare. Per questo numerosi critici spiegano che gli studi sono viziati proprio per questo motivo e perché non distinguono un uso casuale e da uno frequente. Ad ora si sa che i cellulari emettono radiazioni non ionizzanti, quindi solo onde di energia che sarebbero troppo deboli per rompere i legami chimici e danneggiare la struttura del DNA causando notoriamente il cancro. E non vi è alcun meccanismo biologico noto a spiegare come le radiazioni ionizzanti potrebbero causare il cancro. Ma i ricercatori che hanno sollevato le preoccupazioni sono gli stessi a dire che solo perché la scienza non può spiegare il meccanismo non significa necessariamente che il danno possa compiersi. Preoccupazioni si sono concentrate poi sul calore generato dai cellulari e dal fatto che le frequenze radio vengono assorbite in gran parte dalla testa e dal collo. In studi recenti però suggeriscono un rischio, i tumori tendono a verificarsi sullo stesso lato della testa dove il paziente tende generalmente ad appoggiarvi il telefono cellulare. L’anno scorso già l’American Journal of Epidemiologyha pubblicato dei dati che evidenziano un rischio più elevato del 58% per un tipo di tumore dovuto all’uso pesante del cellulare in Israele. E ancora un altro studio svedese ha evidenziato un raddoppio del rischio di neuroma acustico dopo 10 anni di pesante uso del cellulare.

Penetrazione delle radiazioni dei telefoni cellulari nel cranio di un uomo adulto, di un bambino di 10 anni e in uno di 5 anni
Tutt’ora persone come Louis Slesin, redattore del Microwaves News ha dichiarato che “Ci sono alcuni risultati molto sconcertanti e che suggeriscono un grave problema anche se è troppo presto per giungere a conclusioni definitive”. Il Dr. Paul J. Rosch, professore al New York Medical College invece ha annunciato una pesante realtà “Sempre più bambini utilizzano i cellulari e proprio loro possono esserne i più colpi. I loro cervelli sono in rapida crescita ma il loro cranio è ancora molto sottile”. E dietro le quinte fra cellulari e fornitori di servizio sta avendo seguito la tanto attesa ricerca della Interphone, il progetto di ricerca in cui partecipano 13 paesi di tutto il mondo coordinato da un’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. Il progetto considerato il più completo ad esaminare il potenziale legame tra uso del cellulare e cancro dovrebbe essere stato originariamente pubblicato nel 2006 ma la relazione finale non è stata ancora rilasciata e la frustrazione tra alcuni scienziati si sta percependo, spiegando che tale ritardo non dovrebbe essere tollerato in un contesto come questo. Ad oggi per le persone che sono preoccupate per ogni possibile rischio una soluzione molto semplice è quella di utilizzare un auricolare. Ma il timore è anche dovuto al fatto che nonostante il rischio individuale dell’utilizzo del cellulare sia basso, con 3 miliardi di utenti in tutto il mondo, anche un minuscolo rischio si tradurrebbe in una grande preoccupazione per la salute pubblica a livello globale. “Non possiamo ancora dire con certezza che i cellulari siano sicuri o meno”, ha dichiarato il Dr. Nero nell’intervista della CNN. “La mia preoccupazione è che con l’utilizzo diffuso dei cellulari, la peggiore delle ipotesi sarebbe di scoprire una correlazione fra cancro e telefoni mobili in via definitiva in studi che termineranno fra 10 anni, quando milioni di dispositivi mobili verranno utilizzati costantemente in tutto il mondo”.
(Adnkronos/Adnkronos Salute) – “I cellulari possono salvare delle vite in alcuni casi di emergenza, ma – aggiunge lo scienziato – esiste un legame evidente tra il loro uso e l’insorgenza di alcuni tumori cerebrali. Tanto che nei prossimi 10 anni, a meno di un’inversione di tendenza nel loro uso e di nuovi apparecchi con meno emissioni, assisteremo a una crescita esponenziale delle forme di cancro al cervello. Con un’emergenza sanitaria maggiore di quella rappresentata dal fumo di sigaretta o dall’inquinamento da amianto. Se non altro perche’ ci sono tre miliardi di persone nel mondo che usano i cellulari. Un numero – conclude Khurana – tre volte superiore a quello dei fumatori”.
(Sal/Ct/Adnkronos) 31-MAR-08 13:00

dishes antenna & digital wave
DOPO CHE PER MOLTI ANNI UNA PARTE DEL MONDO SCIENTIFICO HA ASSUNTO UN ATTEGGIAMENTO DI TOTALE RIFIUTO DELL’IPOTESI CHE I CAMPI ELETTROMAGNETICI A RADIO FREQUENZA, COME QUELLI EMESSI DAI TELEFONI CELLULARI, POSSANO PROVOCARE EFFETTI NEGATIVI SULLA SALUTE UMANA, UN IMPORTANTE E NOTO RICERCATORE DEL MINISTERO DELLA SALUTE, IL PROF. PAOLO VECCHIA, OGGI DICHIARA CHE SONO DISPONIBILI EVIDENZE SCIENTIFICHE, ANCHE SE ANCORA PARZIALI, CHE DIMOSTRANO L’ESISTENZA DEL RISCHIO DI INSORGENZA DI TUMORI CEREBRALI E DELLA TESTA NEL CASO DI USO PROLUNGATO DEI TELEFONI CELLULARI.
Ieri, nel corso di un’intervista ad una giornalista della RAI, il prof. Paolo Vecchia, ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità (Dipartimento Tecnologie e Salute) del Ministero della Salute, nonché Presidente dell’ICNIRP (International Commission on Non Ionizing Radiation Protection), agenzia consulente dell’Unione Europea e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), pur minimizzando l’incidenza degli effetti negativi evidenziati ad oggi sulla salute umana, ha affermato che esistono evidenze di tali effetti scaturite da alcuni risultati parziali di studi epidemiologici nazionali attualmente in corso nell’ambito del progetto scientifico internazionale “INTERPHONE”, istituito dall’International Agency for Research on Cancer (Lione) dell’OMS, al quale partecipano 14 Stati, fra cui l’Italia.
Il prof. Paolo Vecchia ha affermato testualmente che “… a tutt’oggi le analisi sono ancora in corso, sono stati pubblicati dei risultati parziali nel senso che singoli Paesi, singoli gruppi di ricerca, hanno presentato i risultati delle loro analisi … quello che è emerso … è un quadro, nel complesso, direi decisamente tranquillizzante, cioè non ci sono chiare evidenze di rischi, però come ci si poteva anche in qualche misura attendere, nel quadro di diversi studi … di diverse analisi … qualche risultato che indica, suggerisce la possibilità di un rischio, in particolare di tumori cerebrali e di tumori della testa effettivamente è emerso … però … è il complesso dei risultati che deve essere valutato …”.
Meglio tardi che mai. Solo oggi qualche minimalista comincia ad ammettere non solo la possibilità, ma anche l’esistenza dimostrata di gravi effetti sulla salute umana causati dall’utilizzo prolungato per anni dei telefoni cellulari, pur all’interno di affermazioni estremamente tranquillizzanti come quelle fornite dal prof. Vecchia nel corso dell’intervista di ieri alla RAI.
Non solo tenuto sul comodino o sotto il cuscino , come ho allarmato nel 2002, ma anche l’uso un’ora prima di dormire produce gli stessi effettiTelefonino: insonnia, depressione e ADHD. (Conseguenze: violenza, delitti in casa, nel vicinato e oltre, suicidi)
I grandi numeri dei nostri tempi con l’assistenza degli onnipresenti testimoni: antenne e telefonini che hanno reso incandescenti anche gli animi più miti.
Antonio Gagliardi- Elettrosmog Volturino
Le radiazioni dei telefonini rovinano il vostro sonno.
GIi scienziati propri dell’industria della telefonia mobile “scoprono” che l’uso del telefonino può portare di sera a perturbazioni nei cicli del sonno, mal di testa e depressione.
Le radiazioni dei telefonini, disturbano (riducono) il sonno e provocano mal di testa che generano un disordine, secondo uno studio nuovo.
L’esame, finanziato dagli operatori della telefonia mobile stessi indica che chi usa un telefono cellulare prima di andare a dormire, si scontra con problemi di sonno, rispetto a chi non lo utilizza, e che interferisce nelle capacità dell’organismo di recuperare la fatica accumulata durante il giorno.
Questi risultati sono allarmanti per i bambini e gli adolescenti ,- questo è quello che suggerisce l’esame specialmente-
Questi disturbi inducono ad un cambiamento d’umore, della personalità, dell’ADHD ( Deficit di Attenzione da Disturbo di Iperattività) come sintomi della depressione, della mancanza della concentrazione e di efficienza del risveglio per l’apprendimento scolastico (universitario)
Lo studio è stato eseguito congiuntamente dagli scienziati dell’ Istituto Karolinska, dell’università di Uppsala in Svezia e dall’Università Wayne dello stato del Michigan negli Stati Uniti che hanno tutte una rinomanza di prim’ordine.
Questo esame che è stato appena pubblicato dall’Istituto di Massachusetts durante un simposio sulla salute riguardo alle tecnologie elettromagnetiche, è stato finanziato dal Foro Mobile dei fabbricanti che rappresenta le principali compagnie della telefonia mobile.
Esso ha suscitato preoccupazioni profonde fra gli esperti medici nel campo del sonno, tra essi uno ha indicato che c’era ora “l’evidenza più che sufficiente” che prova che le radiazioni del mobile “colpiscono il sonno profondo.”
Gli scienziati hanno osservato 35 uomini e 36 donne da 18 a 45 anni. Alcuni sono stati sottoposti alle radiazioni (identiche) ricevute con l’ausilio dei telefoni cellulari; altri sono stati collocati con precisione nelle stesse condizioni, ma con esposizione alle irradiazioni finte, senza ricevere radiazioni.
Le persone che avevano ricevuto la radiazione hanno impiegato più tempo per entrare nel ciclo di un sonno profondo e hanno passato meno tempo in questo. Gli scienziati conclusero: “l’esame indica che durante l’esposizione di laboratorio alle radiazioni sprigionate dalle radiofrequenze mobili da 884 MHz, il sonno paradossale che è molto importante per il recupero della fatica quotidiana, è compromesso (colpito).”
Il Foro Mobile degl’lndustriali che è molto imbarazzato, ha assunto un atteggiamento superficiale ripetto a questo risultato mentre palesava piuttosto insistente un disaccordo apparente con questa conclusione: questi “risultati erano poco conclusivi” e che “i ricercatori non hanno proclamato che l’esposizione causa perturbazioni al sonno.”
Ma il professore Bengt Arnetz che coordinò lo studio, ha dichiarato: “noi abbiamo trovato che gli effetti dell’esposizione ai telefoni cellulari sono scenari realistici. Questi suggeriscono che ci sono effetti misurabili nel cervello.
Egli pensa che la radiazione può attivare alcuni metabolismi del cervello come quello dello stress”, iniziare le fasi di allerta in numerose persone sensibili e ridurre le loro capacità di trovare un buon sonno (addormentarsi)
Circa la metà delle persone studiate pensano di essere “elettrosensibili”
Ma loro si sono rivelati incapaci di dire se loro fossero stati esposti alle radiazioni nei test.
Questo rinforza l’accuratezza della conclusione dello studio, perché era importante che nessuna suggestione che porta alla consapevolezza dell’esposizione (radiazione) ha potuto influenzare i risultati riguardo alle fasi del sonno.
In maniera più significativa, da questo parere gl’industriali che mettono in dubbio la pertinenza di questo esame intendono soprattutto sostenere che la radiazione non ha alcun effetto misurabile.
Questo studio si inserisce in una serie – particolarmente la recente e molto mediatica dell’ Università di Essex-che ha ugualmente constatato che le persone che pretendono essere elettrosensensibili non potrebbero distinguere quando la radiazione di laboratorio era in stato attivo, concludendo nello studio che essi non siano stati colpiti.
Ricordiamo che i critici hanno attaccato la metodologia di questo esame, ma questi risultati nuovi non possono che portare ad essi un discredito serio. Per loro, la radiazione ha avuto un effetto anche se loro non potevano dire
quando loro furono esposti.
Questo nuovo studio completa anche altre recenti ricerche. Una indagine massiccia, condotta su 1.656 adolescenti belgi per un anno ha riscontrato che la maggior parte di coloro che aveva usato il cellulare prima di essere andato a dormire:
” Ha concluso che quelli che avevano telefonato una volta per settimana erano tre volte meno stanchi di quelli che avevano usato il loro telefono almeno 5 volte.”
Il Dott Chris Idzikowski, direttore del centro del sonno di Edinburgo indica: vi sono adesso di più e sufficientemente delle evidenze conclusive di un grande numero di investigatori onorevoli” che evidenziano che esposizione al telefono mobile un’ora prima di andare a dormire compromette il sonno profondo.”
Il Dott William Kohler dell’Istituto del Sonno della Florida ha aggiunto:
“qualunque cosa che turba l’integrità del vostro sonno avrà potenzialmente conseguenze sfavorevoli nel funzionamento normale delle vostre capacità durante il giorno, come uno stato “pessimo”, (irritabilità
David Schick, il dirigente d’azienda di Exradia, che fabbrica dispositivi di protezione contro le radiazioni, ha invitato i ministri a realizzare “un’indagine pubblica aperta” sugli effetti dei telefoni cellulari.