risultati Archivi - Tecnostan https://www.tecnostan.eu/tag/risultati/ Protezione, Prevenzione e Benessere - Sistemi di protezione contro i campi elettromagnetici Fri, 17 Jun 2016 07:36:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.1 https://www.tecnostan.eu/wp-content/uploads/2016/06/cropped-favicon-32x32.png risultati Archivi - Tecnostan https://www.tecnostan.eu/tag/risultati/ 32 32 Telefonino e spermatozoi https://www.tecnostan.eu/2006/10/telefonino-spermatozoi/ Tue, 24 Oct 2006 07:48:20 +0000 https://www.tecnostan.eu/?p=917 I risultati sono simili a quelli di uno studio di due anni fa dell’Università di Szeged in Ungheria, che ha trovato una riduzione del 30 % nel conto dello sperma fra gli uomini che hanno tenuto un telefono cellulare in standby nella tasca o alla cinghia dei pantaloni. Quella ricerca non ha controllato anche lo […]

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phone.in_.pocketI risultati sono simili a quelli di uno studio di due anni fa dell’Università di Szeged in Ungheria, che ha trovato una riduzione del 30 % nel conto dello sperma fra gli uomini che hanno tenuto un telefono cellulare in standby nella tasca o alla cinghia dei pantaloni. Quella ricerca non ha controllato anche lo stile di vita.
Antonio Gagliardi_Elettrosmog Volturino Altri esperti: «Ricerca non conclusiva, va confermata»
Il telefonino danneggia gli spermatozoi?
Secondo uno studio Usa gli uomini che usano il cellulare per più di
quattro ore al giorno hanno spermatozoi meno numerosi e mobili
NEW ORLEANS – L’uso eccessivo del telefonino può compromettere la fertiltià maschile? Presto per dirlo, ma uno studio presentato al congresso dell’American Society for Reproductive Medicine in corso a New Orleans, istilla certamente il dubbio.
LA RICERCA – Ashok Agarwal, della Cleveland Clinic (Università dell’Ohio), per provare a verificare quest’ipotesi ha studiato 361 uomini, riscontrando un calo del 30% della mobilità degli spermatozoi nei maschi che usavano il telefonino quattro ore al giorno rispetto a quelli che non lo usavano affatto.
Per la precisione, gli studiosi di Cleveland hanno diviso i 361 uomini in quattro gruppi, a seconda del tempo che passavano al cellulare ogni giorno (nessun uso, meno di 2 ore al giorno, da 2 a 4 ore al giorno, più di 4 ore al giorno). Oltre alla dimunuita motilità degli spermatozoi, i ricercatori hanno trovato che in media la loro «conta» si aggirava intorno ai 50 milioni per millilitro negli uomini che stavano al telefonino per più di 4 ore al giorno, mentre saliva a 69 milioni per quelli che ci stavano da 2 a 4 ore, per arrivare a 86 milioni per quelli che non usavano affatto il telefono mobile (secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il numero normale di spermatozoi può oscillare dai 20 ai 200 milioni per milliltro).
Infine, misure successive hanno riscontrato un peggioramento dei parametri di fertilità al cresce dell’utilizzo dei telefonini. Secondo Agarwal le radiazioni emesse dai cellulari potrebbero danneggiare il Dna delle cellule spermatiche e giustificare i risultati dello studio.
OBIEZIONI – Gli esperti hanno accolto con prudenza i risultati di Agarwal, sottolineando che, benchè si tratti di un buon studio, è per ora solo preliminare e non basta a dire che sia con certezza il telefonino il responsabile della diminuita qualità del liquido seminale e che serviranno altri studi per dimostrare questa tesi. Potrebbero essere infatti implicati anche altri fattori, come il fumo, , l’età, il peso, le abitudini di vita, delle persone prese in esame.
Allan Pacey, andrologo della Sheffiled University, in particolare, ha commentato: «Se si usa il telefonino 4 ore al giorno è presumibile che per quelle quattro ore sia lontano dai testicoli, e allora come si spiegherebbe il danno allo sperma? Forse chi parla 4 ore al giorno al telefonio lo fa perchè passa molto tempo in automobile e allora potrebbe essere plausibile un effetto legato al calore del sedile sui teticoli piuttosto che quella delle radiazioni»

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ELETTROSMOG / TELEFONI CELLULARI E TUMORI DELLA TESTA https://www.tecnostan.eu/2004/10/elettrosmog-telefoni-cellulari-tumori-della-testa/ Thu, 14 Oct 2004 00:00:02 +0000 https://www.tecnostan.eu/?p=762 Da: “cittadiniattivi Oggetto: COMUNICATO STAMPA DEL 14/10/2004 ELETTROSMOG / TELEFONI CELLULARI E TUMORI DELLA TESTA SONO SCONCERTANTI I RISULTATI DI UN’ULTERIORE RECENTISSIMA INDAGINE EPIDEMIOLOGICA SVEDESE: L’USO PROLUNGATO DEL CELLULARE FA QUADRUPLICARE IL RISCHIO DI NEUROMA ACUSTICO, TUMORE BENIGNO DEL NERVO UDITIVO. GLI EPIDEMIOLOGI DEL KAROLINSKA ISTITUTE DI STOCCOLMA SONO ARRIVATI A QUESTA CONCLUSIONE CONFERMANDO COSI’ […]

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Da: “cittadiniattivi
Oggetto: COMUNICATO STAMPA DEL 14/10/2004

ELETTROSMOG / TELEFONI CELLULARI E TUMORI DELLA TESTA
SONO SCONCERTANTI I RISULTATI DI UN’ULTERIORE RECENTISSIMA INDAGINE EPIDEMIOLOGICA SVEDESE: L’USO PROLUNGATO DEL CELLULARE FA QUADRUPLICARE IL RISCHIO DI NEUROMA ACUSTICO, TUMORE BENIGNO DEL NERVO UDITIVO. GLI EPIDEMIOLOGI DEL KAROLINSKA ISTITUTE DI STOCCOLMA SONO ARRIVATI A QUESTA CONCLUSIONE CONFERMANDO COSI’ I RISULTATI DEL 2002 OTTENUTI DA LORO COLLEGHI DELL’UNIVERSITA’ DI OREBRO, SEMPRE IN SVEZIA.
LA NUOVA RICERCA E’ STATA CONDOTTA NELL’AMBITO DI UNO STUDIO COORDINATO DALL’AGENZIA INTERNAZIONALE PER LA RICERCA SUL CANCRO (IARC), ORGANISMO DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ (OMS).
Lo studio epidemiologico è stato condotto fra tutti gli ammalati di neuroma acustico diagnosticato, fra il 1999 ed il 2002, in individui di eta’ compresa fra 20 e 69 anni in Svezia. Si è visto che il rischio di contrarre tale patologia raddoppia dopo 10 anni di uso del cellulare. Il rischio sale a 3.9 volte se si considera il lato del capo sul quale viene appoggiato il cellulare durante la telefonata.
Uno degli autori dello studio, il prof. Anders Ahlbom, membro dell’ICNIRP e vice direttore del dipartimento di epidemiologia del Karolinska Istitute di Stoccolma, che nel corso di un’intervista ha per ora rifiutato di rivelare i risultati riguardanti altri tipi di tumori del cervello, quali l’astrocitoma ed il meningioma, dichiara: “Se sono possibili i neuromi acustici, allora l’argomentazione che gli effetti non sono biologicamente plausibili non è applicabile; e non sappiamo cosa sia possibile .”, e continua affermando che, addirittura, “. non si può escludere la possibilità che l’esposizione a breve termine abbia un effetto che può rivelarsi soltanto dopo un lungo periodo di latenza”.
Un altro prestigioso epidemiologo, il dr. Sam Milham (Dipartimento per la Salute dello Stato di Washington, USA), che lavora sugli effetti della radiazione elettromagnetica da più di 20 anni, dichiara che “. ciò è solo la punta di un iceberg . se i cellulari possono causare neuromi acustici, essi possono anche causare tutti gli altri tipi di tumori del cervello”. Lo stesso Milham non pensava che un aumentato rischio di tumore potesse essere visibile così presto. “Da quello che conosciamo sulla latenza dei tumori solidi – egli dice – non ci si aspetterebbe di vedere un aumento a 10 anni e sarebbe più plausibile a 20 anni di esposizione”. Il prof. Lennart Hardell, epidemiologo dell’Università di Orebro, sempre in Svezia, afferma che la ricerca di Ahlbom conferma i suoi risultati ed aggiunge: “noi consideriamo il neuroma acustico come un tumore che segnala un aumento del rischio di cancro generato dai cellulari. I risultati possono indicare un incremento del rischio per altri tipi di tumori del cervello”.
Quando vennero pubblicati i risultati dello studio di Hardell, nel 2002, questi furono bruscamente criticati da tanti altri ricercatori, compresi importanti esponenti dello stesso istituto Karolinska che definirono Hardell un allarmista ed un irresponsabile. Questo drammatico precedente deve costituire un chiaro messaggio per tutti coloro che, anche in Italia, sottovalutano o addirittura negano ogni rischio dovuto all’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza, contribuendo cosi’ a mettere a rischio la salute pubblica.
Riferimenti:
Lonn, Stefan; Ahlbom, Anders; Hall, Per; Feychting, Maria, “Mobile Phone Use and the Risk of Acoustic Neuroma”, Epidemiology. 15(6):653-659, November 2004, USA, www.epidem.com.
Microwave News, October 2004, PO Box 1799, Grand Central Station, New York, NY 10163-1799, USA, edited by Louis Slesin, www.microwavenews.com.

Coordinamento dei Comitati di Roma Nord

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