cancro Archivi - Tecnostan https://www.tecnostan.eu/tag/cancro/ Protezione, Prevenzione e Benessere - Sistemi di protezione contro i campi elettromagnetici Fri, 17 Jun 2016 10:22:32 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://www.tecnostan.eu/wp-content/uploads/2016/06/cropped-favicon-32x32.png cancro Archivi - Tecnostan https://www.tecnostan.eu/tag/cancro/ 32 32 ”Rischi di cancro dal telefonino”. Esperti dell’Oms lanciano l’allarme https://www.tecnostan.eu/2011/06/rischi-di-cancro-dal-telefonino-esperti-delloms-lanciano-lallarme/ Wed, 01 Jun 2011 09:45:55 +0000 https://www.tecnostan.eu/?p=870 Milano, 31 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – L’uso del telefono cellulare potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di cancro. Lo sostiene un gruppo di esperti dell’International Agency for Research on Cancer (Iarc) dell’Oms. Il panel di esperti classifica i campi elettromagnetici a radiofrequenza prodotti dai cellulari quali “possibili cancerogeni per l’uomo”. Il gruppo di lavoro, 31 […]

The post ”Rischi di cancro dal telefonino”. Esperti dell’Oms lanciano l’allarme appeared first on Tecnostan.

]]>
o.351202
Milano, 31 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – L’uso del telefono cellulare potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di cancro. Lo sostiene un gruppo di esperti dell’International Agency for Research on Cancer (Iarc) dell’Oms.

Il panel di esperti classifica i campi elettromagnetici a radiofrequenza prodotti dai cellulari quali “possibili cancerogeni per l’uomo”. Il gruppo di lavoro, 31 scienziati di 14 Paesi, si è riunito nella sede della Iarc a Lione dal 24 al 31 maggio proprio per valutare, sulla base degli studi condotti finora, il potenziale rischio di cancro associato alle onde prodotte dai mezzi comunicazione wireless.

Secondo gli scienziati, l’uso dei telefoni cellulari può aumentare il rischio di glioma, un tipo di tumore cerebrale maligno, e di neuroma acustico, una forma benigna. Le evidenze al momento disponibili, precisa la Iarc, sono limitate a queste due neoplasie. “Stiamo ancora raccogliendo evidenze – puntualizza il coordinatore del comitato, Jonathan Samet della University of Southern California – Finora sono sufficienti a classificare i campi elettromagnetici a radiofrequenza come agenti cancerogeni di gruppo 2B”, ossia “potenzialmente cancerogeni per l’uomo”. Ciò significa che “potrebbero esserci dei rischi legati all’uso dei cellulari, ma che dobbiamo continuare a monitorare con attenzione il legame fra telefonini e tumori”, aggiunge Samet.

“Considerando le possibili conseguenze di questa classificazione e di questi risultati per la salute pubblica – afferma Christopher Wild, direttore della Iarc – è importante che siano condotte ulteriori ricerche sull’uso massiccio e a lungo termine dei telefoni cellulari. Intanto, è importante assumere misure pragmatiche per ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza, per esempio utilizzando gli auricolari o preferendo gli sms alle telefonate”.

Le conclusioni del gruppo di lavoro saranno illustrate nel dettaglio in una futura monografia della Iarc, mentre i risultati principali verranno pubblicati sull’edizione del 1 luglio di ‘Lancet Oncology’ e nei prossimi giorni online.

The post ”Rischi di cancro dal telefonino”. Esperti dell’Oms lanciano l’allarme appeared first on Tecnostan.

]]>
Germania: decine di tumori per i radar https://www.tecnostan.eu/2001/01/germania-decine-di-tumori-radar/ Mon, 15 Jan 2001 09:19:22 +0000 https://www.tecnostan.eu/?p=734 Nuovo caso di allarme nell’esercito: 69 soldati addetti ai radar militari si sono ammalati di cancro tra il 1976 e il 1996. Ma potrebbe essere solo la punta di un iceberg: furono esposti 900 uomini. BERLINO – Sessantanove malati di cancro, di cui 24 già morti, e forse si tratta solo della punta di un […]

The post Germania: decine di tumori per i radar appeared first on Tecnostan.

]]>
Nuovo caso di allarme nell’esercito: 69 soldati addetti ai radar militari si sono ammalati di cancro tra il 1976 e il 1996. Ma potrebbe essere solo la punta di un iceberg: furono esposti 900 uomini.
BERLINO – Sessantanove malati di cancro, di cui 24 già morti, e forse si tratta solo della punta di un iceberg. Un autentico bollettino di guerra giunge dalla Germania, questa volta però sotto accusa non sono i proiettili all’uranio impoverito, ma normalissimi radar militari. Finora, almeno ufficialmente, ritenuti innocui. A lanciare l’allarme è stata il secondo canale televisivo pubblico “Zdf”: l’emittente cita uno studio – in un primo tempo negato, poi confermato dallo stesso ministro della Difesa Rudolf Scharping – che dimostra scientificamente come nel corso di 25-30 anni i militari addetti ai radar siano stati esposti, senza alcuna protezione, a raggi X, un “sottoprodotto” dei raggi emessi dal radar. I risultati sono gravi danni alla salute dei soldati, i sessantanove casi rintracciati sono soltanto un campione, complessivamente il numero di militari esposti in questi anni alle radiazioni si aggira intorno alle 900 unità. L’età media delle morti di cancro – si parla di leucemia, tumori cerebrali, cancro ai nodi linfatici, carcinomi polmonari – è di soli 40 anni.

Secondo lo studio citato dalla “Zdf”, già alla fine degli anni Cinquanta la Bundeswehr era al corrente dei rischi per i soldati, ma non aveva mai preso alcuna misura di protezione. Ancora negli anni Novanta i valori massimi sono stati superati ad esempio nel sistema di difesa Patriot.

“Con sicurezza – si legge nello studio – si può affermare che le soglie di tolleranza massima sono state ampiamente superate. I soldati non sono stati né informati né protetti”. Secondo la “Zdf” lo studio era già da due anni in possesso delle autorità militari, che però l’avevano tenuto sotto chiave.

Una pesantissima accusa, cominciano a fioccare le denunce degli ex milari danneggiati. Il primo è l’ex sottoufficiale addetto ai radar Peter Rasch, oggi cinquantanovenne, che negli anni Sessanta si ammalò 39 volte in soli quattro anni, i medici non riuscirono mai a trovare le cause. Più tardi al sottoufficiale fu scoperto un tumore al polmone, fortunatamente guarito da una tempestiva chemioterapia. Rasch ha in mano documenti che dimostrano che già nel 1958 il suo posto di lavoro era stato ispezionato dalle autorità locali, raccomandando ai vertici militari di porre protezioni di piombo intorno alle apparecchiature. Ancora nel 1992 una misurazione aveva rivelato valori 15 volte superiori ai livelli di guardia.

Il ministro Scharping ha ammesso l’esistenza dello studio: “Il numero dei casi registrati è davvero drammatico” – ha detto. Scharping ha chiesto che i tempi dei tempi brevi per i risarcimenti, ma ha difeso il suo dicastero: “Già nel 1962 – ha detto – furono diramate istruzioni di protezione, riprese dalla Nato nel 1978 e solo nel 1984 dalle autorità civili”.
Adesso però si pone un dubbio drammatico: gli impianti radar tedeschi sono spesso analoghi a quelli usati in altri paesi della Nato, Italia inclusa. E se anche altrove non fu usata alcuna protezione, il caso tedesco dei radar potrebbe diventare – come già mucca pazza e i proiettili all’uranio – un caso europeo.

The post Germania: decine di tumori per i radar appeared first on Tecnostan.

]]>