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Radio Vaticana: inizia l’indagine epidemiologica

ROMA – Si è svolta ieri, al Tribunale di Roma, un’ulteriore udienza del processo indiziario per omicidio plurimo colposo e lesioni colpose nei confronti dei responsabili della Radio Vaticana e del Centro Trasmissioni della Marina Militare.

E’ stata fissata al 1 novembre prossimo la data ufficiale d’inizio dell’indagine epidemiologica che dovrà concludersi in un anno e mezzo.

Il Ministero della Giustizia non ha concesso l’anticipo di 75.000 dei 200.000 euro necessari alla conduzione dello studio.

L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, al quale appartiene il dott. Andrea Micheli, perito del Giudice per le Indagini Preliminari e responsabile dell’indagine epidemiologica, anticiperà tale somma.

La prossima udienza in Tribunale è stata fissata al 23 novembre 2006.

Cordiali saluti.

Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.

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Domani e dopodomani due processi contro Radio Vaticana

RADIO VATICANA / DOMANI RIPRENDERA’ PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA IL PROCESSO INDIZIARIO PER OMICIDIO PLURIMO COLPOSO CONTRO I RESPONSABILI DELLA RADIO VATICANA. VENERDI’ INIZIERA’ IL SECONDO PROCESSO PER GETTO PERICOLOSO DI COSE DOPO LA CONDANNA DEL 9 MAGGIO 2005 ED IL CONSEGUENTE RICORSO IN APPELLO PRESENTATO DAI DIFENSORI DEI CONDANNATI.

Il COORDINAMENTO DEI COMITATI DI ROMA NORD SI COSTITUIRA’ ANCORA UNA VOLTA, RISPETTIVAMENTE, PARTE CIVILE E PARTE OFFESA NEI DUE DISTINTI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI.

Il 13 giugno scorso il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, dott.ssa Zaira Secchi, disponeva di procedere all’espletamento dell’indagine epidemiologica richiesta dalla Procura della Repubblica volta a determinare l’incidenza di mortalità per leucemia e per l’insieme dei tumori del sistema emolinfopoietico nella zona a rischio nel periodo compreso fra il 1990 ed il 2001, e l’incidenza delle medesime patologie nell’infanzia, nella stessa zona a rischio, negli anni dal 1989 al 2005.

Domani il GIP conferirà al proprio perito l’incarico per la conduzione dello studio epidemiologico che dovrà concludersi in circa due anni.

Il giorno successivo, in Corte d’Assise d’Appello dello stesso Tribunale, inizierà il processo d’appello per getto pericoloso di cose contro i responsabili della Radio Vaticana già condannati in primo grado, il 9 maggio 2005, a 10 giorni di reclusione con sospensione della pena, nonché al risarcimento dei danni alle parti offese e alle parti civili e al pagamento delle spese processuali.

Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord si costituirà, rispettivamente, parte civile e parte offesa nei due distinti procedimenti giudiziari, così come aveva fatto in passato.

Tutto ciò accade in concomitanza con la nomina del direttore generale della Radio Vaticana, padre Federico Lombardi, a portavoce del Vaticano.

Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord ritiene che ciò possa rappresentare un ulteriore rafforzamento dell’opposizione vaticana ad una soluzione definitiva della vicenda attraverso uno spostamento totale degli impianti radiofonici di Santa Maria di Galeria in un luogo sufficientemente lontano da ogni presenza umana, così come richiesto da anni dai Cittadini.

Ciò perché padre Lombardi, che manterrà la propria carica istituzionale nella Radio Vaticana, ha sempre fortemente respinto ogni responsabilità in merito alla situazione ambientale e sanitaria denunciata nel territorio limitrofo agli impianti radiofonici da lui diretti.

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LA SORPRENDENTE DECISIONE DEL TRIBUNALE DI ROMA

RADIO VATICANA / IL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI CHIEDE ALTRI DUE ANNI D’INDAGINE.

“La notizia di poco fa ci riempie di fiducia e speranza nel corso della Giustizia.” Questa la prima reazione a caldo del Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.

E continuano: “Ci sgomenta invece la dichiarazione dei legali degli indagati della Radio Vaticana: ricorrere per la seconda volta in Cassazione costituisce un ennesimo tentativo di sottrarsi all’accertamento della Verità.”

“Se Radio Vaticana e la Santa Sede non hanno nulla da temere, perché non accettare le decisioni del Tribunale di Roma ?”

“Se la Radio Vaticana e la Santa Sede affermano che i loro impianti non hanno mai nuociuto alla salute delle decine di migliaia di Cittadini che vivono in quel territorio, non esisterà occasione migliore per dimostrare scientificamente questa loro tesi.”

“Chiediamo la massima collaborazione degli enti sanitari locali preposti, fra cui la ASL Roma E, perché mettano a disposizione dei periti della Procura della Repubblica tutti i dati epidemiologici in loro possesso, anche attraverso i dati sulle esenzioni per le patologie gravi e le schede delle dimissioni ospedaliere”.

“I Cittadini stanno raccogliendo già i dati nel territorio, ma non possono essere lasciati soli in questo lavoro”.

“Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord aveva già fornito ai magistrati 12 nuovi casi a marzo 2004, mentre altri 7 ne sono stati trovati successivamente, le cui schede sanitarie vengono via via portate in Tribunale. Questi 19 casi non sono inclusi nelle indagini precedenti che si fermavano al 1999.”

“Quanti altri casi i Cittadini, da soli, non sono riusciti a censire ?”

“Quanti casi si dovranno ancora verificare perché vengano prese delle soluzioni radicali, come lo spostamento della stazione radiofonica vaticana in un territorio sufficientemente lontano da ogni presenza umana e tale da non nuocere più a nessuno ?”

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