Posts Taged dna

L’ELETTROSMOG CAMBIA IL DNA

dna
Effetti mortali di particolari campi magnetici negli insetti, mutazioni nei topi.
Interessante, per un fenomeno che secondo Battaglia, Veronesi & co. non esiste
Se sottoposto a forti campi elettromagnetici il Dna di un individuo puo’ anche trasformarsi.
Lo dimostra uno studio condotto con fondi Ue da tre ricercatori dell’Accademia delle scienze e delle arti del Kosovo, secondo i quali la scoperta rischia di mettere in dubbio l’affidabilita’ dei test del Dna su cui si fondano molte indagini in campo criminologico.
Dal lavoro emerge infatti che la struttura del Dna non e’ fissa, ma potrebbe essere condizionata da fattori biologici o biochimici.
Nell’esperimento, riferisce l’universita’ di Pristina, sono stati utilizzati tessuti di topo.
Lo studio segue precedenti ricerche condotte presso lo stesso ateneo su conseguenze dell’elettrosmog come gli effetti mortali di particolari campi magnetici negli insetti.

Sull’elettrosmog, Franco Battaglia (sì, ancora lui) ha scritto il libro “Elettrosmog: un’emergenza creata ad arte”, a cui Umbertone Veronesi (sì ancora lui) ha garantito la prefazione.
Sull’opera, Carlo Stagnaro (sì, ancora lui) scriveva su “La provincia di Como”:

Un fantasma si aggira per l’Italia.
E’ lo spettro dell’elettrosmog.
Invisibile, impalpabile e inafferrabile, penetra nelle case, si aggira per strada, allunga le sue eteree mani ossute su giovani e vecchi.
Così, almeno, vorrebbe il refrain ambientalista.
Invece, sconfiggere questo evanescente nemico è molto più facile di quanto si creda.
E’ come il babau della nostra gioventù: puoi cercarlo sotto il letto o dentro l’armadio, perfino negli angoli più reconditi e bui della camera, ma non lo troverai.
Per la semplice ragione che non esiste.
Lo sostiene Franco Battaglia, docente di chimica fisica alla Terza Università di Roma, nel suo ultimo libro: Elettrosmog: un’emergenza creata ad arte.

Si tratta di una raccolta commentata degli articoli che lo scienziato ha pubblicato su diverse riviste e quotidiani per dimostrare che, dietro lo spauracchio dell’inquinamento elettromagnetico, si nascondono in realtà sordidi obiettivi politici e concreti interessi economici.

“Non è stato difficile scoprire la verità – spiega Battaglia a La Provincia – Dopo un primo sommario esame dei rapporti dell’Organizzazione mondiale della sanità era chiaro che vi era un abisso tra le conoscenze in possesso dalla comunità scientifica e le notizie propagandate dai media, da alcune associazioni ambientaliste e da alcune associazioni sedicenti per la difesa dei consumatori”.

“Ogni studio più attento di quei rapporti dell’OMS e di quelli di altre istituzioni (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti, American Physical Society, etc.) avvalorava il sospetto che in Italia l’elettrosmog fosse un problema inventato da mercanti di terrore per tornaconto personale”.

Il professore non è certo tenero con gli ecologisti: ma non si può esserlo con persone che, andando contro il parere unanime della comunità scientifica, inventano di sana pianta un problema, lo spacciano per tragedia e si propongono come salvatori della patria – al non modico prezzo di un business (quello della misura dei campi e dell’interramento dei cavi) del valore di un centinaio di migliaia di miliardi di vecchie lire, cinquanta miliardi di euro se preferite.

Mica Bruscolini

Continue Reading