I campi elettromagnetici generati dai telefoni cellulari: effetti sulla salute dei bambini e adolescenti, RNCNIRP 2011.

I campi elettromagnetici generati dai telefoni cellulari: effetti sulla salute dei bambini e adolescenti, RNCNIRP 2011.

bambino

RISOLUZIONE DEL COMITATO NAZIONALE RUSSO

Prof. Grigoriev Yury, prof. Valentina Nikitin, dott. Grigoriev Oleg, maggio 2011.
Tale risoluzione è stata approvata dai membri della commissione nazionale russa sulle radiazioni non ionizzanti (RNCNIRP), nella sessione del Comitato in data 3 marzo 2011.
http://iemfa.org/images/pdf/RNCNIRP_Resolution_2011.pdf
La risoluzione è l’evoluzione delle dichiarazioni scientifiche adottate dal RNCNIRP nel 2001, 2004, 2007, 2008 e 2009, tenuto conto delle opinioni attuali sui nuovi dati scientifici.
La risoluzione rappresenta il nuovo punto di vista della comunità scientifica destinata ai consumatori dei servizi di telecomunicazioni mobili, come pure al potere legislativo ed esecutivo che elaborano e attuano politiche di tutela della salute, dell’ambiente, della comunicazione scientifica e di sicurezza.
Risoluzione:
CAMPI ELETTROMAGNETICI da telefoni cellulari: EFFETTO SALUTE SU BAMBINI E RAGAZZI
La diffusione mondiale delle telecomunicazioni mobili ha portato a nuove fonti di esposizione della popolazione su larga scala a radio-frequenza (RF) sin dal 2000.
Attualmente, i telefoni cellulari dominano tra i servizi di comunicazione mobile utilizzati dalla popolazione.
Entro la fine del 2010, c’erano 219.300 mila carte SIM di telefono cellulare in Russia .
Il tasso di penetrazione della telefonia mobile ha raggiunto circa il 150% in Russia e superato il 200% nella Regione di Mosca.
Secondo ROSSTAT (Servizio Statistico Federazione Russa), ci sono stati circa 15 milioni di bambini e adolescenti (età 5-19) che vivono in Russia alla fine del 2010.
Sono tutti un target per il marketing dei fornitori di servizi di telecomunicazioni.
La prevenzione delle malattie infantili e giovanili di esposizione a sorgenti di campi elettromagnetici è di fondamentale importanza sociale ed economica.
E’ una delle basi per le politiche di sanità pubblica per la nazione in un prossimo futuro a lungo termine.
Questo problema è stato già riconosciuto dalla comunità internazionale:
nel maggio 2011, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) organizza la Seconda Conferenza Internazionale: “Radiazioni non ionizzanti e la salute dei bambini”, dedicato alla tutela della salute dei bambini esposti a fonti di campi elettromagnetici di gamme di frequenza diverse.
E l’ OMS ritiene che “un bambino è più vulnerabile a fattori ambientali” e considera che gli studi volti a determinare se ci sono rischi per la salute dei bambini dall’esposizione a campi elettromagnetici è una priorità assoluta.
Antonio Gagliardi, elettrosmog Volturino
associato International EMF Alliance
www.iemfa.org

ageostan

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