Domani e dopodomani due processi contro Radio Vaticana

Domani e dopodomani due processi contro Radio Vaticana

RADIO VATICANA / DOMANI RIPRENDERA’ PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA IL PROCESSO INDIZIARIO PER OMICIDIO PLURIMO COLPOSO CONTRO I RESPONSABILI DELLA RADIO VATICANA. VENERDI’ INIZIERA’ IL SECONDO PROCESSO PER GETTO PERICOLOSO DI COSE DOPO LA CONDANNA DEL 9 MAGGIO 2005 ED IL CONSEGUENTE RICORSO IN APPELLO PRESENTATO DAI DIFENSORI DEI CONDANNATI.

Il COORDINAMENTO DEI COMITATI DI ROMA NORD SI COSTITUIRA’ ANCORA UNA VOLTA, RISPETTIVAMENTE, PARTE CIVILE E PARTE OFFESA NEI DUE DISTINTI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI.

Il 13 giugno scorso il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, dott.ssa Zaira Secchi, disponeva di procedere all’espletamento dell’indagine epidemiologica richiesta dalla Procura della Repubblica volta a determinare l’incidenza di mortalità per leucemia e per l’insieme dei tumori del sistema emolinfopoietico nella zona a rischio nel periodo compreso fra il 1990 ed il 2001, e l’incidenza delle medesime patologie nell’infanzia, nella stessa zona a rischio, negli anni dal 1989 al 2005.

Domani il GIP conferirà al proprio perito l’incarico per la conduzione dello studio epidemiologico che dovrà concludersi in circa due anni.

Il giorno successivo, in Corte d’Assise d’Appello dello stesso Tribunale, inizierà il processo d’appello per getto pericoloso di cose contro i responsabili della Radio Vaticana già condannati in primo grado, il 9 maggio 2005, a 10 giorni di reclusione con sospensione della pena, nonché al risarcimento dei danni alle parti offese e alle parti civili e al pagamento delle spese processuali.

Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord si costituirà, rispettivamente, parte civile e parte offesa nei due distinti procedimenti giudiziari, così come aveva fatto in passato.

Tutto ciò accade in concomitanza con la nomina del direttore generale della Radio Vaticana, padre Federico Lombardi, a portavoce del Vaticano.

Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord ritiene che ciò possa rappresentare un ulteriore rafforzamento dell’opposizione vaticana ad una soluzione definitiva della vicenda attraverso uno spostamento totale degli impianti radiofonici di Santa Maria di Galeria in un luogo sufficientemente lontano da ogni presenza umana, così come richiesto da anni dai Cittadini.

Ciò perché padre Lombardi, che manterrà la propria carica istituzionale nella Radio Vaticana, ha sempre fortemente respinto ogni responsabilità in merito alla situazione ambientale e sanitaria denunciata nel territorio limitrofo agli impianti radiofonici da lui diretti.

ageostan

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