LA SORPRENDENTE DECISIONE DEL TRIBUNALE DI ROMA

LA SORPRENDENTE DECISIONE DEL TRIBUNALE DI ROMA

RADIO VATICANA / IL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI CHIEDE ALTRI DUE ANNI D’INDAGINE.

“La notizia di poco fa ci riempie di fiducia e speranza nel corso della Giustizia.” Questa la prima reazione a caldo del Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.

E continuano: “Ci sgomenta invece la dichiarazione dei legali degli indagati della Radio Vaticana: ricorrere per la seconda volta in Cassazione costituisce un ennesimo tentativo di sottrarsi all’accertamento della Verità.”

“Se Radio Vaticana e la Santa Sede non hanno nulla da temere, perché non accettare le decisioni del Tribunale di Roma ?”

“Se la Radio Vaticana e la Santa Sede affermano che i loro impianti non hanno mai nuociuto alla salute delle decine di migliaia di Cittadini che vivono in quel territorio, non esisterà occasione migliore per dimostrare scientificamente questa loro tesi.”

“Chiediamo la massima collaborazione degli enti sanitari locali preposti, fra cui la ASL Roma E, perché mettano a disposizione dei periti della Procura della Repubblica tutti i dati epidemiologici in loro possesso, anche attraverso i dati sulle esenzioni per le patologie gravi e le schede delle dimissioni ospedaliere”.

“I Cittadini stanno raccogliendo già i dati nel territorio, ma non possono essere lasciati soli in questo lavoro”.

“Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord aveva già fornito ai magistrati 12 nuovi casi a marzo 2004, mentre altri 7 ne sono stati trovati successivamente, le cui schede sanitarie vengono via via portate in Tribunale. Questi 19 casi non sono inclusi nelle indagini precedenti che si fermavano al 1999.”

“Quanti altri casi i Cittadini, da soli, non sono riusciti a censire ?”

“Quanti casi si dovranno ancora verificare perché vengano prese delle soluzioni radicali, come lo spostamento della stazione radiofonica vaticana in un territorio sufficientemente lontano da ogni presenza umana e tale da non nuocere più a nessuno ?”

ageostan

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